A rilento i lavori sulla strada Due Mari-Medio Savuto

E’ la strada "gemella" della Piano Lago-Medio Savuto

 

PROSEGUONO a rilento i lavori sul primo lotto della costruenda superstrada Due Mari-Medio Savuto. Un’opera, importante ed indispensabile che oltre collegare le zone mare-monti è di indubbio valore per lo sviluppo socio- economico delle zone interne. Il primo lotto di circa 30 milioni di euro e della lunghezza di circa 10 km, interessa i comuni di Soveria Mannelli, Decollatura (Valle del Reventino) e Pedivigliano (alto Savuto). L’importante asse stradale, inventato negli Anni Ottanta dall’Amministrazione provinciale di Catanzaro, ha subito grossi ritardi per un’inchiesta dalla Magistratura che ne bloccò i lavori. Oggi, nuovamente finanziato, il progetto rimane un’opera attuale ed indispensabile per la comunità. Un percorso, che a lavori ultimati consentirà di collegare in poco più di 30 minuti la SS 616 di Pedivigliano, A3 Salerno-Reggio (uscita Altilia-Grimaldi) con la superstrada dei Due Mari (Marcellinara). Di questo primo lotto, da circa otto mesi due sono le zone interessate ai lavori. Nell’alto Savuto nel comune di Pedivigliano, esattamente nei pressi della frazione Borboruso, si sta realizzando una galleria di circa 1 km che sboccherà nei pressi dello svincolo del Bivio Coraci. Sul versante del Reventino, il primo tratto della superstrada terminerà nel territorio di Decollatura, e i lavori proseguono con la realizzazione di un viadotto nei pressi del Palahotel Vallenoce. La segnalazione di alcuni cittadini, sui disagi creati al traffico sulla provinciale Soveria Mannelli-Borboruso-Pedivigliano, dovuti alla costruzione di un cavalcavia e la prosecuzione a rilento dei lavori, hanno indotto i due sindaci a sollecitare l’ente appaltante ad una più incisiva attenzione. Della Due Mari – Medio Savuto è opinione comune che l’opera è fondamentale per la popolazione montana innanzitutto, ed auspica che possa essere terminata al più presto. Per i cittadini dell’alto Savuto ed anche dei comuni del Reventino, la nuova arteria che collegherà le due province Cosenza e Catanzaro, ha le stesse attese regalate dalla prima vera opera viaria: la superstrada S.S. 616. Caparbiamente inventata e voluta negli anni 60 dall’allora sindaco di Colosimi, Flaminio Micciulli.

 

Pasquale Taverna

 

 

Nella foto: l’imbocco della Due Mari-Medio Savuto nei pressi di Colosimi.

 

Fonte

 

 

vedi anche: http://www.savutoweb.it/portal/index.php?option=com_content&task=view&id=2643

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