Ricordato Antonio Guarasci a 90 anni dalla nascita

Tassone: ‘ha fatto della libertà la sua concezione di vita’

 

 

 

IL PRIMO PRESIDENTE della Regione Calabria è stato commemorato come accade ogni anno in occasione dell’anniversario della scomparsa avvenuta il 2 ottobre 1974. Guarasci è stato intellettuale e politico di spessore, grande assertore delle istanze del Mezzogiorno, uomo profondamente legato agli ideali di libertà e democrazia. La morte lo colse prematuramente mentre si recava a Roma per difendere i posti di lavoro nel settore tessile. Un fatto tragico che privò la Calabria di persona impegnata a progettare il futuro della regione, che a distanza di trentaquattro anni e in un’epoca di grandi problematiche, deve far riflettere profondamente. La figura e l’opera di Antonio Guarasci, quella di studioso e di educatore, di politico e di amministratore, sono state ricordate nel corso di una giornata di studio sul tema ‘Storia contemporanea’ – promossa da Comune di Rogliano, Fondazione, Istituto d’Istruzione Superiore ‘A. Guarasci’ – Regione Calabria, Provincia, Comune di Cosenza e Unical. Il programma è stato preceduto da una Santa Messa celebrata nella chiesa di S. Pietro dall’arcivescovo di Cosenza-Bisignano, mons. Salvatore Nunnari. Il convegno si è tenuto invece presso l’auditorium della scuola che porta il nome di Guarasci. Gli interventi del preside Giulio Guarascio e del vice presidente della Fondazione, Massimiliano Aloe, hanno introdotto la presentazione del ‘Laboratorio di storia: spazi, modi, tempi. E del progetto ‘1938-1940 Una storia di S. Pietro in Guarano’ a cura di Maria Silvana Rossi (docente) e degli alunni della V^ L del liceo ‘Fermi’ di Cosenza. La manifestazione ha registrato la partecipazione del sindaco di Rogliano, Giuseppe Gallo, del presidente dell’Amministrazione provinciale di Cosenza, Mario Oliverio, della signora Geltrude Guarasci, di esponenti delle istituzioni, di uomini di cultura e studenti. L’occasione è servita anche alla consegna delle borse di studio della Fondazione ‘Antonio Guarasci’ agli studenti Maria Elena Rossi (II^ A Liceo) e Anastasio Cervello (II^ A Itc). I lavori sono stati conclusi dal parlamentare Mario Tassone. “Guarasci – ha detto quest’ultimo – aveva fatto della libertà la sua concezione di vita".

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: Gallo, Oliverio, la vedova Guarasci e Tassone.

 

 

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