Al sit in di Cosenza studenti e precari dell’area Savuto

Iniziativa promossa dalla Cgil anche nel Capoluogo

 

STUDENTI, pensionati e precari dell’area del Savuto hanno partecipato, nei giorni scorsi, al sit-in nazionale promosso dalla Cgil. L’iniziativa denominata ‘Diritti in piazza’ si è tenuta anche a Cosenza, in piazza Kennedy. Quella bruzia, infatti, è stata una delle oltre cento città italiane interessate dalla mobilitazione (45 manifestazioni – 16 comizi – 59 presidi), organizzata per protestare contro la manovra economica del Governo, che secondo la stessa Cgil “deprime crescita e consumi, riduce la domanda pubblica e colpisce i redditi di lavoratori e pensionati”. La già preoccupante situazione calabrese, soprattutto per alcuni comparti di lavoratori, ha spinto molte persone del comprensorio ad aderire al sit in cosentino. Nel Savuto, territorio fortemente condizionato da fenomeni di depauperamento socio-economico con grosse sacche di precariato, permane una lunga discussione sui temi dell’occupazione e sul riconoscimento di diritti considerati fondamentali come nel caso degli lsu-lpu. Nei giorni scorsi Francesco Naccarato (Alai Cisl) ha chiesto un confronto agli amministratori locali ed ha lanciato un appello ai deputati calabresi “affinché tengano alto il grado di attenzione per la conferma del trasferimento dei 60 milioni di euro alla Regione Calabria da parte del Governo nazionale”. “Somma – ha spiegato il sindacalista – che ha permesso le diverse stabilizzazioni e quindi la riduzione del Bacino regionale”. Un processo, quest’ultimo, che ha interessato anche il comprensorio del Savuto con la stabilizzazione di numerosi precari grazie alle normative ad ai relativi finanziamenti rivolti ai piccoli comuni.

 

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Nella foto: la manifestazione di piazza kennedy a Cosenza.

 

 

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