Dal Savuto alcuni magnifici esemplari di fungo porcino

L’autunno regala delizie, Naccarato le raccoglie nei boschi

 

 

CHI AMA trascorrere parte del suo tempo libero fra boschi di latifoglie e conifere bene apprezza l’autunno e i frutti che questa stagione, da sempre, è in grado di regalare. Colori, profumi e sapori che da nord a sud della penisola arricchiscono la cucina italiana in un trionfo di tipicità (e di iniziative) in grado di esaltare le tante differenze territoriali. L’autunno è dunque un periodo generoso ma anche caratteristico per quanti hanno la possibilità di coniugare interesse per la natura e tradizione gastronomica, percorrendo (o riscoprendo) antichi percorsi alla ricerca di delizie, che nel caso dei fungaioli molto spesso diventa autentica “caccia” che non può fare a meno dell’esperienza personale e della conoscenza dei luoghi. La pioggia delle ultime settimane ed il sole di questi giorni hanno creato le giuste condizioni microclimatiche, accendendo l’entusiasmo degli appassionati dopo il caldo record e la ridotta piovosità dei mesi scorsi. Ed è recente il ritrovamento di alcuni splendidi porcini nei boschi della vallata; tra questi un favoloso esemplare di 1350 grammi. Il protagonista della raccolta è stato Francesco Naccarato, più conosciuto da queste parti come rappresentante sindacale del comparto precari lsu/lpu. Cosa c’è di meglio, allora, del piacere di una passeggiata all’aria aperta iniziata all’alba all’interno di un bosco e la bella soddisfazione di un “bottino” sostanzioso destinato a tornare utile in molte ricette culinarie del nostro fortunato cercatore?

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: Francesco Naccarato con alcuni dei suoi esemplari di porcino.

 

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