Mangone, anche quest’anno la ‘fiaccolata del 4 ottobre’

Sacra Effige della Vergine per le strade del paese

 

COME OGNI vigilia del quattro ottobre, per le strade di Mangone si è snodato un corteo luminoso, formato da numerosi fedeli e da altrettante fiammelle che hanno portato in processione l’effige della Madonna dell’Arco, nell’annuale commemorazione del disastroso terremoto del 1870 che si abbatté sul cosentino, distruggendo nella sua furia, tra gli altri, anche il borgo di Mangone. Da allora i mangonesi, alla vigilia di quella funesta data, portano in processione il quadro della Vergine come scudo da qualsiasi cataclisma, in una suggestiva fiaccolata che richiama anche fedeli dei paesi vicini. La sacra immagine ha attraversato da un capo all’altro il paese, dall’omonimo santuario dedicato alla Madonna dell’Arco fino al sagrato della chiesa matrice, S. Giovanni Evangelista, per poi far ritorno nell’abituale sede. La data del quattro ottobre è da sempre molto sentita tra la comunità mangonese ed è intrinsecamente legata alla devozione alla Vergine. All’evento è stato dedicato anche un monumento cittadino, un fontanile artistico, restituito alla popolazione dopo una completa opera di restyling nella primavera dello scorso anno. Dopo il rito sacro officiato dal parroco don Salvatore Altomare, sono seguiti i fuochi d’artificio, spettacolo che doveva tenersi nella serata conclusiva dalla festa patronale settembrina, quest’anno caratterizzata da un finale guastato dal cattivo tempo.

 

Assunta Cristello

 

 

Nella foto: la Fontana del 4 ottobre a Mangone.

 

 

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