Comunità  montana, passano gli equilibri di Bilancio

L’Assemblea vota lo strumento finanziario e discute di futuro

 

LA MANOVRA è stata votata nel corso di un Consiglio la cui discussione, in larga parte, è servita ad illustrare i risultati ottenuti nei diversi settori d’intervento: dai lavori pubblici, con la realizzazione di alcune opere sulla depurazione e sulle reti idriche, per una spesa di circa tre milioni e mezzo di euro, nonché la costruzione di un centro visite, di un canile comprensoriale, il completamento dei sentieri naturalistici ed il ripristino dei fontanili pubblici. Quest’anno la Comunità montana ha profuso investimenti anche in ambito agricolo con la creazione di un laboratorio di analisi dei terreni, la potatura dei castagneti, quindi interventi per dissesti idrogeologici  e la realizzazione di una carta dei suoli. Oltre a quelli per la promozione del territorio, altri progetti hanno riguardato il comparto della Protezione Civile con la stesura del piano intercomunale per gli incendi boschivi, del catasto dei suoli percorsi dal fuoco, la campagna antincendi, quella per l’emergenza neve e l’acquisto di diciassette mezzi fuoristrada per i comuni. “La riunione di Consiglio – ha spiegato Anna Aurora Colosimo – ha rappresentato un importante e costruttivo momento di riflessione sulla delicata fase che stanno attraversando le Comunità montane”. Il presidente della Cms si è appellato al senso di responsabilità della classe politica, al fine di sostenere l’Ente “in un momento – ha detto – di particolare gravità, che a seguito degli indiscriminati tagli apportati dalla finanziaria 2008 e dalla nuova manovra economica del Governo, rischia, come tutte le comunità montane, il collasso, con grande preoccupazione, in  primis, per il futuro dei dipendenti”.“La Regione Calabria – ha aggiunto Colosimo – pur avendo approvato la legge di riforma degli enti montani nel giugno scorso, riducendo il numero delle comunità  e dei componenti degli organi, non ha previsto ad oggi alcuna risorsa finanziaria per sostenerle, soprattutto alla luce dei cospicui tagli ai trasferimenti ordinari dello Stato per il triennio 2009/2011, dimenticando che gli enti montani vivono, purtroppo, solo di finanza derivata”. L’Assemblea, che ha esaminato la situazione che interessa le comunità montane alla luce di possibili decisioni istituzionali, ha registrato, in molti interventi, viva preoccupazione per il futuro del personale. Su decisione unanime il Consiglio della Comunità montana roglianese tornerà a riunirsi con una seduta dedicata alla problematica “e per la assunzione delle determinazioni in ordine alle azioni da intraprendere, con il coinvolgimento di tutti gli amministratori locali, le forze politiche e sociali e le altre comunità montane”.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: Anna Aurora Colosimo.

 

 

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