A Rogliano il Cinema Marconi porta la data del 1912

di Gaspare STUMPO

 

A ROGLIANO il 13 settembre 1912 è una data importante per via dello “spettacolo nuovo” offerto dal cinematografo. Un avvenimento “gustato da tutti sia per l’originalità dei quadri che per la buona esecuzione dovuta all’accortezza e sveltezza di Eugenio Giuliani direttore della società proprietaria del Cinema Marconi”. Il fatto è ripreso da vecchi documenti e raccontato nel volume del professor Leonardo Falbo dal titolo ‘Donnu Carminu. Saga politico-religiosa a Rogliano nella prima metà del Novecento’. Un libro di prossima uscita dedicato al sacerdote don Carmine Renzelli, nel quale viene proposto un interessante spaccato di microstoria. Il cinematografo del 1912 è legato al programma dei festeggiamenti organizzati in onore di Santa Maria, evento molto sentito nella città del Savuto, in particolare nel rione Cuti. L’autore racconta il luogo della festa, le adiacenze “sfarzosamente illuminate ad acetilene” – la folla, lo spettacolo proposto dalla banda musicale, i fuochi pirotecnici. Nel testo emerge anche la figura di don Gaetano Mauro, il religioso nativo di Rogliano, che qualche anno più tardi fonderà la Congregazione dei Catechisti Rurali. Siamo in un periodo che risente di gravi situazioni di povertà, analfabetismo, malattia, ma non ancora caratterizzato da condizioni di vita al collasso come sarà nell’immediato avvenire. Il cinematografo è nato da alcuni anni, precisamente nel 1895, a Parigi. La circostanza è vissuta con curiosità e grande emozione dai presenti che alla fine rimarranno entusiasti dalla proiezione. A distanza di decenni, più precisamente negli Anni Sessanta, quando il Cinema ha già subito una profonda evoluzione e si appresta ad affermare nuove tecniche e nuove forme di espressione, anche le parrocchie si attrezzano per proporre la visione di film e documentari, quale momento d’intrattenimento pedagogico e culturale. Dal 1942 a Rogliano opera un sacerdote originario delle Serre Cosentine, di Marano Marchesato: si chiama don Luigi Conforti. Don Luigi è un prete di grande carisma, che intuisce l’importanza della comunicazione ai fini della formazione. A lui va il merito di promuovere l’Azione Cattolica, ma anche momenti di aggregazione legati allo sport e al tempo libero. Ma don Conforti realizza anche l’oratorio ed il cinema parrocchiale grazie all’acquisto di una macchina da proiezione che a tutt’oggi si trova conservata nella chiesa di San Giorgio. Un insieme di iniziative di grande portata (che vengono ereditate e portate avanti, fino al 1978, da don Rosario Salvino) simbolo di una stagione ricca di situazioni importanti per crescita umana, sociale e culturale.

 

Nella foto: la macchina del cinema conservata nella chiesa di San Giorgio in Rogliano.

 

 

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