Le fibrillazioni politiche della Comunità  montana

Rifondazione Com. non vota gli equilibri di Bilancio

 

LA MANOVRA è stata approvata nei giorni scorsi dal Consiglio dell’Ente dopo l’esposizione in aula degli aspetti più significativi che in questi mesi hanno caratterizzato l’azione amministrativa della Giunta di centrosinistra guidata da Anna Aurora Colosimo. La proposta non è stata votata dai rappresentanti di Rifondazione Comunista, che non hanno partecipato all’assemblea decidendo di prendere le distanze dal resto della maggioranza ufficialmente per la mancata erogazione di un contributo di alcune migliaia di euro da destinare ad iniziative in favore di alcuni cittadini rumeni ospiti sul territorio. Una motivazione confermata anche da Ferdinando Aiello, che ieri mattina non ha risparmiato critiche nei confronti di Anna Aurora Colosimo. “Evidentemente – ha detto il consigliere del Prc – il presidente è più sensibile ai Festivalle e non ai problemi della immigrazione e della integrazione”. Alla Comunità montana del Savuto c’è aria dunque di fibrillazione nel rapporto che interessa i partiti. Una situazione non certo critica, almeno all’apparenza, ma comunque di non facile gestione. Lo stesso Aiello, infatti, non ha escluso, da parte del suo partito, la possibilità di una mozione di sfiducia – “per una questione di principio” – nei confronti del presidente. Alla Comunità montana, ricordiamo, Rifondazione Comunista è forza di governo con la presenza nell’esecutivo Colosimo di ben due assessori: Antonio Rota ed Ernesto Marinelli. Altri due esponenti sono invece presenti in Consiglio: Ferdinando Aiello e Gennaro Cocola. Che succederà nei prossimi giorni?

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: Ferdinando Aiello.

 

 

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