Gentile: “che fine hanno fatto i fondi dell’ex art. 20?”

Il parlamentare ritorna sulla questione S. Barbara

 

“Ospedale, Savuto scippato”. E’ quanto sostiene il senatore Tonino Gentile a proposito delle somme destinate dall’ex art. 20 al potenziamento del presidio ospedaliero ‘Santa Barbara’ di Rogliano. “Di queste – spiega il parlamentare cosentino – diciotto miliardi delle vecchie lire erano previste per l’Annunziata, quattordici per il Mariano Santo e dodici per il nosocomio del Savuto”. A giudizio di Gentile infatti “nel nuovo piano finanziario messo a punto dall’assessorato regionale alla Sanità non figurano i fondi stabiliti per l’ospedale di Rogliano dalla vecchia giunta di centrodestra”. Gentile critica quindi l’operato regionale rispetto ai programmi di riqualificazione e rilancio del ‘Santa Barbara’ e difende quelli attuati in passato dalla sua parte politica. “Mentre noi – afferma il senatore – avevano pensato e realizzato investimenti, loro non tolgono un euro per Rogliano”. La discussione sul futuro della sanità calabrese, nella fattispecie quella che attiene alla struttura roglianese non è mai venuta meno. Tutt’altro. Alla luce di quanto previsto nel nuovo Piano Sanitario, il Savuto continua a chiedere garanzie per il presidio di via Sturzo, ma soprattutto continua a chiedere la permanenza all’interno dell’Azienda ospedaliera di Cosenza e funzioni complementari rispetto alle altre due strutture dell’Ao operanti nel capoluogo Bruzio. “Perché – chiede Gentile – nel piano di ridistribuzione del finanziamento riguardante l’ex art. 20 sono stati eliminati, senza alcuna ragione, quelli destinati all’ospedale di Rogliano? Perché questo scippo a danno del Savuto?”. “Il Santa Barbara – conclude il parlamentare – è un ospedale di serie A e tale deve rimanere”.

 

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: il senatore Tonino Gentile.

 

Fonte

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com