Sacerdote Michele Talarico: un parroco e un maestro

Panettieri: il ricordo del religioso a 100 anni dalla morte

 

Sacerdote Michele Talarico

Parroco e Maestro

1908-2008

1° centenario della sua dipartita

“UN CENTENARIO PER NON DIMENTICARE”

LA COMUNITA’ DI PANETTIERI, nella Chiesa di San Carlo Borromeo, ha vissuto un momento intenso nel commemorare la figura di Don Michele Talarico, Parroco e Maestro nella nostra Comunità dal 1876 al 10 ottobre 1908.

L’evento è iniziato alle ore 17:00 con la celebrazione di una S. Messa presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Antonio Ciliberti, Arcivescovo Metropolita di Catanzaro – Squillace, e dal Parroco di Panettieri don Raffaele Feroleto. E’ stato il momento più alto della commemorazione, anche per le parole incoraggianti e di forte sostegno per il Ministero sacerdotale dell’ Arcivescovo. Tra l’altro ha ricordato: “Il Sacerdote non è un levita, ma un – Alter Cristus – e nel suo impegno si deve rivestire della Sua armatura, per diffondere il regno della misericordia e della civiltà dell’amore.”

Nel Sacro Rito è stato offerto (dalla Famiglia Talarico) per il Museo Diocesano un antico velo per calice, restaurato dalle sorelle Caterina e Rita Fabbrizio, esperte ricamatrici di Vazzano (VV) e collocato in una bella cornice.

Subito dopo è seguito un breve convegno, che è servito per approfondire la figura pastorale e sociale di don Michele.

Il Sindaco del comune di Panettieri, Giovanni Bonacci, figlio di una pronipote del sacerdote, dopo aver salutato tutte le Autorità convenute, ha proseguito la sua relazione dal quale è emersa un po’ di storia del territorio, utilissima per le nuove generazioni. Don Michele morì a Sant’Andrea sullo Ionio il 10 ottobre 1908, dove era andato per un corso di esercizi spirituali. Così il Sindaco si è espresso:

“E’ noto che gli inizi del secolo scorso sono stati tempi duri per tutti, soprattutto per le nostre contrade! C’erano tanti problemi di sopravvivenza da affrontare, per cui i miei nonni non ebbero né la possibilità né l’occasione di riportarne i cari resti nel suo paese natio. In questi ultimi tempi sono state eseguite le dovute indagini, da persone competenti, però senza alcun risultato. “

La relazione dello scrittore dott. Salvatore Piccoli: “Cronache Ecclesiastiche per spunti di storia nel triangolo Castagna, Panettieri, Carlopoli, dal XVII° al XIX Secolo “, ha fatto cenni sul legame vitale, che questo territorio, Panettieri, Carlopoli e Castagna ha avuto con il Monastero di Corazzo, la Diocesi di Martirano, e il successivo smembramento nelle diocesi di Nicastro, Catanzaro, di Cosenza,oggi rientrate solo nella Diocesi di Catanzaro. Il Relatore ha evidenziato che questo centenario è un atto di giustizia nei confronti di Don Michele, che ha servito con dedizione queste tre comunità, arrivando anche a Bianchi, con i mezzi del tempo! Questo si ricava non solo dalle sue Omelie olografe, ma anche dalle testimonianze orali di alcuni anziani e dagli acquisti per la chiesa di San Carlo Borromeo. Da questi suoi manoscritti si fa memoria che nel 1905 nel territorio ci fu un brutto terremoto, ma il villaggio di Panettieri fu salvo.

Oltre il sua missione pastorale, decisivo è stato il suo impegno di maestro elementare, in un tempo in cui in queste contrade povertà e analfabetismo erano imperanti.

La seconda Relazione del prof. Mario Gallo, storico e preside dell’Istituto Tecnico Comm.le Amm.vo Luigi Einaudi di CZ, ha avuto il seguente tema : “Chiesa e Società nell’alto Lametino e nella Presila Catanzarese, dal Medioevo all’Età Contemporanea“. Il professore ha messo in risalto la grande influenza dei monaci Cistercensi del Monastero di Corazzo, su questo territorio, non solo nel campo della fede ma anche nella cultura e nelle varie attività lavorative e produttive del tempo. E’ emersa la grande influenza della Chiesa in ogni campo della vita umana. Si è servito di molti documenti multimediali storici e non.

Il dott. M. Gallo, nel ricordare anche lui don Michele, ha presentato la figura del sacerdote don Francesco, suo nipote e parroco di San Bernardo di Decollatura, deceduto circa cinquanta anni fa, in giovane età. Come lo zio, nella sua parrocchia e dintorni, si è impegnato nella vita culturale e sociale.

Nella conclusione S.E. Mons. Antonio Ciliberti, ha continuato a soffermarsi sull’importanza del Ministero Sacerdotale e si è mostrato entusiasta delle virtù di questo illustre protagonista.

Ha moderato gli interventi il Parroco di Panettieri e Carlopoli don Raffaele Feroleto, che con attenzione ha seguito tutto il percorso di questa iniziativa. La famiglia Talarico ha ringraziato tutti anche con un momento di “agape”.

Si ringrazia il Comune di Panettieri e la Pro-Loco di Panettieri, nella persona il dott. Alberto Lucisano, per il sostegno a questa commemorazione.

Giuliana Talarico

Nella foto: un momento della celebrazione.

 

 

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