Sagra della Castagna: appuntamento con la tradizione

di Maria SCIARRATTA

 

LA SAGRA della Castagna, giunta alla sua IV^ Edizione, è ormai un appuntamento immancabile con questa tradizione che, grazie alla tenacia, alla volontà e allo spirito di sacrificio dell’Amministrazione comunale e della pro loco che l’ha progettata e attuata, trova largo consenso continuando a richiamare tanta gente del comprensorio del Savuto facendogli degustare la preparazione delle castagne, uno dei prodotti locali più rinomati che hanno rappresentato, in tempi poi non tanto remoti, la principale risorsa agricola e finanziaria. La raccolta delle castagne avveniva (oggi in maniera molto ridotta)nel periodo compreso tra i mesi di settembre e ottobre. L’appuntamento con la sagra della castagna anche quest’anno è stato alquanto variegato; infatti nella mattinata di sabato 25 ottobre i bambini delle scuole elementari di Rogliano accompagnati dalle loro insegnanti si sono recati,a mezzo pulmino,in località San Pietro. L’escursione nel castagneto ha consentito agli alunni di stare a stretto contatto con la natura e,soprattutto, per ammirare i “patriarchi”del bosco il cui frutto è stato il vero protagonista della festa. Agli occhi dei bambini si è presentato uno scenario naturale dai colori intensi che la splendida giornata di sole ha reso ancor più incantevole e suggestivo. Il presidente della pro loco Gaspare Amato assieme al vice presidente Pasquale Fabiano hanno fatto vedere agli scolaretti le “Casedde” realizzate con pietre e argilla, descrivendo con dovizia di particolari il processo di trasformazione delle castagne fino alla essiccazione. Successivamente l’ing. Giovanni Ponterio, nel suo conciso intervento, si è soffermato a descrivere l’importanza e il significato del bosco dando anche agli alunni presenti la dimostrazione pratica di quanto può essere la circonferenza di una secolare pianta di castagno sottolineando,tra l’altro,che come tutte le attività rurali la raccolta delle castagne costituiva un tempo un momento importante di aggregazione sociale e di un clima di afflato. Conclusa l’escursione nei boschi si è fatto ritorno in paese ed ai bambini è stata offerta la colazione, mentre le gentili insegnanti venivano omaggiate con mazzetti di viole sapientemente fatti da mani esperte. A mezzogiorno nella centrale piazza Municipio sono state degustate le penne all’arrabbiata, le costine di maiale, le patate e i peperoni, il tutto accompagnato in allegria da un buon bicchiere di vino. Molto apprezzati pure i dolci fatti in casa, poi disposti su di una lunga tavola imbandita dove faceva spicco una grande torta sormontata con castagne di cioccolata e con la scritta: IV Sagra della Castagna Carpanzanese” Un plauso doveroso alle gentili signore che si sono adoperate indefessamente per la buona riuscita di questo mix gastronomico. Al pomeriggio molti visitatori hanno potuto ammirare e fotografare ogni angolo del centro storico,il Santuario della Madonna delle Grazie, l’ex Chiesa di S. Pietro con la sua cupola ottagonale, u “curtigliu” sede dei Mantovani, cosi i tanti palazzi con gli stemmi baronali testimoni silenziosi di un tempo senza fine. Molta attenzione e curiosità è stata riservata al Piviale di Carlo V che venne lasciato alla Madonna in segno di devozione da parte dell’imperatore di ritorno dalla Tunisia nell’anno 1535. Anche la mostra che ha riguardato la civiltà contadina ha riscosso interesse e giudizi positivi,specialmente l’antico telaio ricostruito,con certosina pazienza,pezzo per pezzo da Pasquale Fabiano un autentico cultore di oggetti antichi. Sulla storia del telaio molto ci sarebbe da scrivere;piace solo ricordare che a Carpanzano, come del resto in tutti i paesi del meridione, il telaio ha costituito anche un fattore di economia familiare. L’ultima tessitrice carpanzanese è stata la sig.ra Maria Sacco che ha lavorato al telaio fino all’anno 1965. Non secondaria la mostra delle fotografie curata con passione e competenza da Luigi Amato. Nel tardo pomeriggio si sono svolti i giochi popolari organizzati da Stefano Bonacci con la gara del tiro alla fune,una sfida simpaticissima tra i componenti della pro loco e gli amministratori comunali. Anche il gioco delle pignate è stato un altro momento di piacevole divertimento. La serata è stata allietata dall’impareggiabile gruppo musicale de “I SAPIENTI” che hanno riscosso applausi e simpatia con le loro melodiose canzoni alle quali si accompagnava il profumo delle caldarroste poi offerte al numeroso pubblico presente in piazza;un profumo che riusciva a trasmettere una particolare atmosfera autunnale, quasi a parlare la lingua di un tempo in una cornice da vera “Sagra della Castagna”. Nel corso della serata il sindaco Giuseppe Vigliaturo a nome della civica Amministrazione ha offerto al presidente della pro loco un attestato di merito per le iniziative portate avanti. Il presidente della pro loco dopo avere ringraziato ha ricambiato il cortese gesto donando al sindaco, anche a nome della Comunità montana del Savuto , un piatto di ceramica raffigurante la raccolta delle castagne. Lo scambio di doni è da sottolineare perché testimonia il rapporto simbiotico tra l’Istituzione e l’associazione che deve essere visto sotto l’importante aspetto dell’aggregazione sociale e,anche la sagra della castagna in un insieme di arte,cultura e natura deve unire e coinvolgere per un migliore accrescimento socio-culturale.

 

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Nella foto: i bambini delle scuole elementari di Rogliano nel castagneto di Carpanzano.

 

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