Calabria Maceri, impegno che non si può prescindere

Basket femminile: unica squadra calabrese di A2

 

PER GLI APPASSIONATI della palla a spicchi, seguire la Calabra Maceri Rende è un impegno che non si può prescindere. Nemmeno quando le aspettative vengono deluse. Come in questo periodo, in cui la squadra rendese sta faticando per trovare una propria identità dopo un avvio incerto. Diverse sconfitte – anche se, come nel caso della trasferta senese di qualche settimana fa, le avversarie hanno dovuto sudare per conquistare la vittoria grazie al fluido gioco delle “nostre” – e la delusione di trovarsi all’ultimo posto in classifica. Ma la Calabra Maceri è come un motore diesel. Deve carburare, poi spicca il volo fino a raggiungere gli importanti traguardi cui ci ha abituato nel corso della sua storia. Già nella scorsa stagione, infatti, la squadra fece un girone d’andata zoppicante, poi la rimonta al ritorno e la conquista dell’ottavo posto nel campionato cadetto del Basket, l’A2 girone Sud. Come dire la serie B del calcio. Un vanto poiché si tratta dell’unica squadra calabrese a giocare in un campionato di tale prestigio. La squadra quest’anno è stata totalmente rinnovata e le ragazze lavorano sodo per trovare l’affiatamento e l’amalgama giusto. In questa direzione sono orientati gli allenamenti del coach Tony Valentinetti. Da poco arrivate Marta Vargiu e Simona Antonelli, il tecnico può ora contare su un roster più competitivo, capace almeno sulla carta di tirarsi fuori dalle brutte acque della zona bassa della classifica. A complicare ulteriormente la situazione della società vi sono anche delle oggettive difficoltà contingenti. Non solo la mancanza di un adeguato palazzetto (la propria sede istituzionale, la palestra  polifunzionale di Quattromiglia è in ristrutturazione per cui il gruppo è costretto ad allenarsi a Cosenza), ma anche la disattenzione da parte dell’ amministrazione regionale non consentono di giocare a cuor leggero. Lo scarso appoggio delle istituzioni, infatti, sta fortemente penalizzando la società guidata da Umberto Vivona. Problema che assilla anche altre società sportive, con il conseguente rischio del depauperamento dello sport locale. Ma questa è un’altra storia. Ora ciò che conta è che la Calabra Maceri torni a fare divertire e sognare i propri tifosi. E i numeri ci sono tutti.

Alessandra Pagano

 

Nella foto (centropallacanestrorende): le ragazze della Calabria Maceri.

 

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