I tagli in Finanziaria preoccupano gli amministratori

Si torna a parlare di futuro della Comunità montana

 

PER GLI ENTI MONTANI era stato auspicato un riordino più razionale ora si teme per la loro sopravvivenza. Già da mesi, ricordiamo, il dibattito intorno alle comunità montane in rapporto alle decisioni in materia finanziaria, soprattutto ai ‘tagli’ del Governo centrale, ha coinvolto il mondo politico ed istituzionale con iniziative anche di carattere sindacale. E ‘Riflessioni sul futuro della Comunità montana alla luce dei tagli operati dalle legge finanziaria 2008 e dalla legge 1333/2008” – sarà il tema della seduta aperta del Consiglio comunitario convocata per il prossimo 25 novembre, alle ore 18. All’Assise sono stati chiamati ad intervenire parlamentari, esponenti regionali e provinciali, sindaci del comprensorio, sindacalisti, rappresentanti dell’associazionismo. Si teme infatti per la sorte dell’ente e per il futuro delle persone che vi lavorano. La Comunità montana del Savuto è considerata una presenza ‘operativa’ fra gli enti locali, la cui politica è contraddistinta da azioni concrete soprattutto nel settore dei lavori pubblici e dell’innovazione tecnologica. La Cms, ricordiamo, opera su un territorio di 393,79 km compreso in diciassette comuni classificati tutti montani. La notizia della convocazione dell’Assemblea è stata ufficializzata dal presidente del Consiglio, Nicola Perrotta, e dal presidente della Giunta, Anna Aurora Colosimo.

 

G. St.

 

 

Nella foto: il presidente della Comunità montana del Savuto, Anna Aurora Colosimo.

 

 

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