Ribadita la richiesta di attivazione del ‘day surgery’

Il Consiglio comunale approva documento alla unanimità

 

IN UN MOMENTO di forte fibrillazione (e preoccupazione) per la sanità calabrese, acuito dalle dimissioni dell’assessore regionale Vincenzo Spaziante, ma anche da tira e molla fra schieramenti politici, a Rogliano e nel Savuto prosegue la discussione sul futuro del Santa Barbara. Nei giorni scorsi (e dopo due incontri di commissione Sanità) il Consiglio comunale ha approvato un documento con cui l’Assise è tornata a chiedere la completa esecuzione dell’Atto aziendale, quindi l’istituzione del day surgery unico dell’Azienda ospedaliera di Cosenza e del servizio di Chirurgia articolare. La nuova presa di posizione rientra nel dibattito (non privo di polemiche) che attiene alla riorganizzazione del comparto sanitario regionale alla luce della nuova pianificazione ma soprattutto dei possibili interventi di razionalizzazione delle infrastrutture ospedaliere. Mancanza di novità e indiscrezioni non confortanti hanno indotto il Consesso roglianese a fare ancora una volta quadrato intorno al nosocomio cittadino. Una storia che si ripete nonostante il Santa Barbara, dopo un restyling durato alcuni anni, sia strutturalmente conforme agli standard previsti dalle norme in materia sanitaria, quindi adatto ad un ruolo operativo e complementare rispetto al territorio e al resto degli ospedali cosentini. Requisiti ottenuti grazie ad investimenti che hanno permesso l’ammodernamento e la messa in sicurezza della struttura rispetto ad un progetto che oggi non può essere quello della riconversione o, peggio ancora, della chiusura. Di tutto questo ne sono convinti amministratori locali, sindacalisti e cittadini-utenti, che continuano a rivendicare la presenza del Santa Barbara all’interno dell’Azienda ospedaliera di Cosenza e l’attivazione dei servizi di day surgery, chirurgia articolare e dialisi. Aperto al contributo di forze politiche e sociali, il Consiglio dei giorni scorsi ha approvato alla unanimità un documento che, oltre alla richiesta di attuazione dell’Atto aziendale, pone il 30 novembre 2008 come data ultima prima dell’avvio di nuove e clamorose iniziative di mobilitazione a sostegno dell’ospedale.

 

Gaspare Stumpo

 

 

 

Nella foto: interno del Santa Barbara.

 

 

 

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