‘Consultorio di Rogliano, risposte utili per le famiglie’

di Gaspare STUMPO

 

I CONSULTORI sono nati con l’obiettivo di fornire un servizio di assistenza alle famiglie e di educazione responsabile alla maternità ed alla paternità, ma in concreto rendono una funzione anche in termini sanitari, assumendo un ruolo particolarmente importante nelle realtà marginali proprio per la fragilità del tessuto comunitario in cui si trovano ad operare. Molto spesso le difficoltà chiamate a gestire da queste strutture sono legate a questioni sociali, ma pure a questioni di ordine psicologico ed economico riscontrabili più facilmente in situazioni dove è maggiormente avvertita la precarietà della vita e dei rapporti interpersonali. Un quadro di per se già difficile aggravato oggi da crescenti forme di disagio giovanile e di immigrazione. Il Consultorio di Rogliano, unico nella zona, dipende dal Distretto sanitario locale, quindi dall’Asp di Cosenza, con competenze su oltre venti comuni e una popolazione di quasi trentamila abitanti distribuita su un’area geografica compresa fra l’immediata periferia di Cosenza e la zona del Reventino, in provincia di Catanzaro. In esso è attivo l’apporto di tre medici, uno psicologo, una ostetrica, una assistente sociale e una infermiera professionale. Manca, al momento, quella del pediatra, presente in passato con ottimi risultati anche in termini di utenze. Questo consultorio vanta una media di 8-900 accessi all’anno, con servizi di assistenza che riguardano interruzione volontaria di gravidanza, screening tumori, visite senologiche e ginecologiche, corsi di preparazione al parto, assistenza psicologica, pratiche per adozione ed affidi. Nell’anno 2007 l’affluenza è stata di 95 gestanti (65% italiane – 35% straniere) con 12 interruzioni di gravidanza. Quest’ultime, riconducibili principalmente a motivi di salute, eccessivo numero di figli, problemi economici. La struttura si avvale di un lavoro di equipe che avviene in ambiente moderno e, in alcuni casi, in collaborazione con i presidi ospedalieri della zona. Il Consultorio mantiene rapporti con l’Autorità giudiziaria (soprattutto con il Tribunale dei Minori), con altri enti e spesso anche con case famiglia o realtà socio assistenziali ad esso afferenti. Un lavoro non privo di difficoltà, per molti aspetti delicato, complesso anche per l’assenza sul territorio di associazioni di volontariato (laiche o cattoliche) di riferimento in questo settore. L’obiettivo è quello di far fronte al bisogno dei cittadini-utenti fornendo risposte utili alle domande delle famiglie, in prevalenza delle donne, soprattutto per quanto riguarda informazione, consulenza psicologica, sostegno medico e psico-terapeutico. Per le gestanti il Consultorio di Rogliano prevede corsi e programmi specifici (4 – 5 all’anno con una media di 6 partecipanti) di preparazione al parto e al post parto. Per il futuro, in accordo con i dirigenti scolastici la struttura ha intenzione di offrire agli studenti un servizio di informazione su argomenti che attengono a prevenzione sanitaria ed educazione alla salute. Così come in altri contesti anche nel Savuto il Consultorio familiare rappresenta una risorsa per i cittadini rispetto a nuovi bisogni socio-sanitari che il più delle volte contrastano con i ritardi istituzionali e quasi sempre con i problemi e le contraddizioni della Società moderna. Un buon motivo per promuovere la cultura dell’informazione agevolando la conoscenza e la fruizione di questi centri, potenziandone la rete e le funzioni sul territorio.

 

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Nella foto: l’equipe del Consultorio di Rogliano.  

 

 

 Fonte

 

Inchiesta ‘Per la famiglia laici e cattolici’ – n° 23 di Parola di Vita – a cura di:

Lucia De Cicco, Gaspare Stumpo, Sabrina e Chiara Pellicone, Alessandro Sireno.

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