Una Santa Messa per la ricorrenza della Virgo Fidelis

Bianchi: istituzioni cittadine alla funzione religiosa

 

LA COMUNITA’ di Bianchi, con la solenne celebrazione eucaristica ha festeggiato l’annuale ricorrenza della Virgo Fidelis” – Patrona dell’Arma dei Carabinieri. Alla messa ufficiata nella parrocchia San Giacomo Apostolo da don Sergio Gigliotti, ha preso parte il popolo dei fedeli e autorità civili e militari. Oltre al maresciallo Pasquale Sensibile e carabinieri in servizio, erano presenti il sindaco Francesco Villella, la Polizia municipale, rappresentanti della Polizia di Stato e Penitenziaria, rappresentanti delle Associazioni, commilitoni in congedo e numerosi studenti dell’istituto Comprensivo “Don Bosco”.  Nel corso della sua omelia don Sergio, dopo aver esternato a nome della comunità affetto e stima all’Arma dei Carabinieri per il duro e delicato compito che svolge quotidianamente, ha evidenziando la fedeltà di ogni soldato per la Patria, come nella religione l’amore per Dio si concretizza nell’amore verso il prossimo, cioè l’uomo che continuamente ha bisogno degli altri. Una funzione semplice, composta e molto sentita dai presenti e resa ancor più emozionante dalle voci della corale. Il sindaco Villella, indossata la fascia tricolore, nella’occasione ha portato la sua testimonianza di amministratore e di ex carabiniere ausiliario, dando voce alla poesia del carabiniere. Visibilmente emozionato, il maresciallo Sensibile, promotore della ricorrenza, ha ringraziato tutte le autorità e commilitoni che hanno inteso testimoniare la stima e il forte attaccamento all’arma dei carabinieri. Una testimonianza di grande religiosità  quella per la Madonna “Virgo Fidelis”, considerata la “mamma” di tutti i carabinieri. Nel suo accorato intervento, il sottoufficiale, ha ricordato che la celebrazione della Virgo Fidelis risale all’11 novembre 1949, quando Sua Santità Pio XII° proclamava ufficialmente Maria ‘Virgo Fidelis Patrona dei Carabinieri’, fissando la celebrazione della festa il 21 novembre, in concomitanza della sua presentazione al Tempio. Il ricordo della Madonna viene così legato alla ‘Battaglia di Culqualber’, evento bellico del 21 novembre 1941, che rievoca il sacrificio cruento del 1° Battaglione Carabinieri e Zaptiè in Africa orientale per la difesa del caposaldo di Culqualber. “Quei caduti – ha sottolineato il maresciallo- sono andati a far parte della folta schiera di carabinieri che, in pace e in guerra, hanno saputo compiere il loro dovere, fino all’estremo sacrificio, per tenere fede al giuramento prestato, un esempio per tutte, la stage di Nassiriya”. Al termine della manifestazione religiosa, lo scambio di opinioni, ha rilevato l’unanime  riconoscenza all’Arma e ai suoi uomini, che oltre al compito di far rispettare la legge, si adopera in tutti i modi (scuola, società, missioni all’estero ecc.) per sensibilizzare il cittadino alla legalità. Compito quest’ultimo molto arduo, delegato purtroppo molto spesso alla scuola e alle forze dell’ordine visto il sempre più ridotto ruolo educativo della famiglia nella società.

P.T.

Nella foto: l’iniziativa di Bianchi.

 

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