1914, primi accenni di rivalità  sulle sponde del Busento

di Alessandra PAGANO *

 

COSENZA, Piazza delle Armi, 23 febbraio 1914. Siamo nei pressi di una via Milelli decisamente diversa da come la conosciamo. Non c’è l’edificio postale, non ci sono automobili parcheggiate lungo la riva destra del fiume Busento. Emerge, però, uno spartano campo di calcio. In quella data si tiene il primo incontro ufficiale tra le rappresentative di Cosenza e Catanzaro. Inizia con un 1-1 la “rivalità” tra le due squadre. I nomi dei giocatori appartengono oramai alla storia (calcistica) di Cosenza: Cesario, Candelise, Muto, Laudonio, Raimondi, i due De Raho, Campana, Pugliese, Storti e Naccarati. Si deve risalire a qualche anno prima per la nascita ufficiale della squadra. Nel 1908 Arnaldo de Filippis, eroico soldato e grande sportivo, ha, infatti, l’intuizione che a Cosenza il calcio avrebbe fatto strada. Quando poi nel 1912 poi, è istituito un girone centro meridionale, vi prende parte anche la neonata squadra Fortitudo Cosenza (nella foto). Il colore sociale è il verde, in omaggio ai boschi della Sila, speranza di sostentamento per l’intera società grazie al turismo e allo sfruttamento agricolo. In seguito i colori si trasformano nell’attuale rossoblù, secondo alcune fonti come tributo al crescente prestigio di Genoa e Bologna. Altre fonti, invece, sostengono che questi colori omaggino la Madonna del Pilerio, protettrice della città. L’inizio degli anni trenta vede la squadra (che perde la denominazione “Fortitudo” – per scelta della società di investire prevalentemente in attività ginniche – acquisendo il titolo “Cosenza Sport Club”) impegnata nel suo primo torneo ufficiale in seconda divisione. Oramai il vecchio campo lungo il Busento che deve essere segnato di partita in partita, non è più adatto alle esigenze della squadra. Le autorità comunali in collaborazione con il senatore Tommaso Arnoni, individuano un terreno su via Roma inizialmente destinato ad una scuola. Con la partita contro il Napoli finita 2-1 per i rossoblù, il 28 ottobre 1931 viene inaugurato il nuovo stadio cittadino. La stagione 1932-1933 vede il Cosenza militare in prima divisione e concludere il campionato con la terza posizione, dietro al Siracusa e al Catanzaro e avanti alla Reggina. Nel 1935 nasce la serie C con un organico di 64 squadre divise in 4 gironi. Il Cosenza, guidato da Afro De Pietri, entra nel girone D. Sono questi gli anni in cui lo sport è strumento di propaganda del regime fascista. A tal proposito, il presidente, Battista Santoro afferma: “Incomincia una nuova battaglia, battaglia titanica di uomini e di energie, da cui dovrà uscire vittoriosa la vittoriosa destinata al ruolo superiore”. (continua).

 

 Storie di calcio 2: Cosenza 1914 * – tratto dal n° 24 del settimanale ‘Parola di Vita’ – in edicola ogni giovedì.

 

La foto è tratta dal libro ‘Storia in rossoblù’ di Vincenzo D’Atri.

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