I precari calabresi chiedono accelerazione pagamenti

Iniziative di protesta in diversi comuni della regione

 

A CASTROVILLARI sono intervenuti durante l’ultima seduta di Consiglio comunale chiedendo la stabilizzazione di tutte le unità lavorative e non solo di una parte, ovvero la stabilizzazione “di tutte le forme di precariato dell’Ente” – a Laureana di Borrello (Rc) hanno deciso di astenersi dalle attività lavorative, a Casignana (Rc) come in altre zone della Calabria, gli Lsu-Lpu sono pronti a nuove forme di protesta qualora non dovessero arrivare segnali positivi rispetto al proseguo dei programmi di stabilizzazione avviati e concretizzati (circa 1700) solo per un fetta di persone utilizzate perlopiù nei piccoli comuni. Gli interessati chiedono fondi e programmi per la stabilizzazione delle unità lavorative anche nei grandi comuni così come l’accelerazione delle procedure di pagamento degli emolumenti arretrati. Nei giorni scorsi circa 300 fra lpu ed lsu si sono recati presso la Prefettura di Reggio Calabria per sollecitare misure da parte del Governo a sostegno dei precari calabresi. Anche nel Savuto, i rappresentanti dei lavoratori utilizzati presso gli Enti locali (e non stabilizzati) hanno posto l’accento sui “continui ritardi” che attengono all’accreditamento agli enti utilizzatori delle somme per il pagamento degli stipendi. “Infatti – spiegano Giovanni Muto e Damiano Mirabelli – la Giunta regionale ha deliberato la variazione di Bilancio soltanto il 10 novembre scorso, variazione che ad oggi non è stata ancora approvata dal Consiglio regionale”. I due sindacalisti si sono chiesti quindi se “per convocare l’Assise si debba organizzare una manifestazione di piazza, rilevando che è paradossale dover creare disagi ad altri per far valere il proprio diritto allo stipendio e per velocizzare una burocrazia che quando concerne i precari è più che mai lumaca”. Il documento di Giovanni Muto e Damiano Mirabelli si conclude con la richiesta al presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, all’assessore al Lavoro, Mario Maiolo e ai capigruppo del Consiglio regionale – “affinché si impegnino ad accelerare le procedure dei pagamenti”. La vertenza Lsu-lpu sarà discussa nel corso di una conferenza promossa dai consiglieri di minoranza e dai sindaci del territorio, in programma per sabato 29 novembre, alle ore 10, presso il Municipio di Locri.

 

R. S.

 

Nella foto: precari roglianesi appartenenti al bacino calabrese lpu.

 

 

 

ULTIM’ORA

 

In stato di agitazione anche i precari di Longobucco (Cs)

 

"I lavoratori LSU ed LPU del comune di Longobucco  impegnati  in ogni settore della macchina amministrativa comunale oramai da più di dieci,  (scuola, stato civile, tecnico, polizia municipale , ecc.) sono in stato di agitazione sia per il mancato pagamento delle loro spettanze da parte della regione Calabria, sia  per la mancata garanzia di occupazione per l´anno 2009. Gli LSU ed LPU del comune di Longobucco chiedono a gran voce che il loro sussidio venga confermato,e che si faccia leva  sul Governo Nazionale e Regionale  per avere garanzie sul loro futuro lavorativo. E´ bene ricordare che questi lavoratori percepiscono appena 500 euro mensili e che con famiglia  a carico il venire meno di tale somma significherebbe  una catastrofe sociale. Problema che riguarda l´intero territorio regionale che col venir meno di servizi quali ad esempio scuolabus porterebbe non poche difficoltà per le famiglie e i loro bambini che frequentano gli asili, le elementari e le medie, per non parlare di altri servizi non meno importanti quali  stato civile, ufficio tributi, ufficio tecnico, servizio cimiteriale, polizia municipale svolto da LSU ed LPU  di appoggio agli impiegati comunali".

 

28.11.2008

 

Fonte: http://blog.libero.it/lsujonica

 

 

 

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