Bianchi: sindaco Villella e Giunta difendono i plessi

Comunità preoccupata per ipotesi di ridimensionamento

 

LE PREOCCUPAZIONI del mondo scolastico e delle famiglie, emerse dall’ex decreto legge 137/2008  “Gelmini” prima, e dalla legge poi, in questi giorni ha scosso anche la tranquillità dei piccoli centri montani come Bianchi. Il sindaco Francesco Villella, allarmato di quanto deliberato dalla Giunta regionale della Calabria (n.787/08), che ha integrato e modificato gli indirizzi per la programmazione territoriale dell’offerta formativa, integrativa ed educativa, per l’organizzazione delle rete scolastiche per effetto della legge 133/08, per quanto lo riguarda si è espresso negativamente per eventuale ristrutturazione del plesso di Bianchi. Per dare credito alle parole del primo cittadino, è stato sufficiente leggere la recente delibera di Giunta, nella quale è stato recepito integralmente il “Piano scolastico” approvato dal Consiglio di Istituto “Don Bosco”. La proposta scaturita dopo un’accorata riunione promossa dal dirigente scolastico Caterina Policicchio, ha trovato nell’Amministrazione comunale comprensione e un alleato. "La scuola è fonte di crescita e di sviluppo per una popolazione – ha dichiarato il primo cittadino – e merita la massima attenzione da parte delle amministrazioni pubbliche". Un eventuale dimensionamento basato sui numeri, per la popolazione biancara, già priva di strutture pubbliche di rilevanza, sarebbe una tragedia. La soppressione dei plessi scolastici con meno 300 alunni – si legge nelle motivazione del deliberato di Giunta – che colpisce Bianchi investe anche il comune di Colosimi, già accorpato al “Don Bosco” di Bianchi. Una soppressione e il conseguente  accorpamento ad esempio col comune di Scigliano o altro, svilisce, mortifica e cancella la natura stessa della scuola che è quella di una istituzione capillare e radicata in tutti i territori. Cosi facendo il bilancio comunale, già precario dovrebbe addossarsi ulteriori spese per i servizi e a sua volta mettere mano nelle tasche delle famiglie. Una realtà territoriale, quella di Bianchi/Colosimi, molto frazionata e con problemi di servizi già ai limiti, che le direttive emanate non sfiorano minimamente. Eppure, affermano gli amministratori, ci sono degli edifici scolastici “strutturalmente idonei, efficienti ed attrezzati” per i quali in questi anni è stato speso molto denaro pubblico. Pertanto, la Giunta invita le autorità a tener presente quanto esposto e nell’ipotesi di un reale accorpamento vengano mantenuti aperti almeno le sedi attuali dei plessi.  Infine si ritiene che le modifiche introdotte non siano fondate su nessuna riflessione circa il modello educativo e su nessun progetto pedagogico. Si esprime inoltre profonda preoccupazione per gli effetti che le misure adottate dal Governo produrranno sul sistema della scuola pubblica, sulla formazione degli studenti e sugli insegnanti.

Pasquale Taverna

 

Nella foto: il sindaco di Bianchi, Francesco Villella.

 

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