Intervista al campione del mondo della 100 chilometri

di Gaspare STUMPO

 

A distanza di alcuni mesi, Parola di Vita ha intervistato Giorgio Calcaterra, questa volta da campione del mondo della ‘Cento Chilometri’.

 

– Come hai preparato la gara?

Ho preparato la gara in pochissimo tempo perché all’inizio avevo deciso di non partecipare. Quaranta giorni prima ho cambiato idea perché tantissima gente mi diceva corri … corri per noi, e questo mi ha emozionato. Ho fatto due ‘lunghi’ da sessanta chilometri: alla maratona di Carpi e vicino casa, a Villa Pamphili. Quindi poco più di seicento chilometri in tre settimane cercando di concentrare la fase di preparazione che non avevo fatto prima.

 

– Quali erano le tue attese prima dell’evento?

Da una parte avevo paura che potesse succedere qualcosa (i pericoli sono sempre in agguato), dall’altra avevo dalla mia il miglior tempo dell’anno sulla ‘cento chilometri’ (nessuno, nel 2008, aveva corso la cento chilometri con il tempo di 6h 37’). Sapevo di essere uno dei favoriti, ma sapevo anche di non avere la giusta preparazione e che ai mondiali (due, nda) ai quali avevo partecipato era sempre successo qualcosa. Ero convinto, insomma, di poter far bene ma non di vincere. Credevo di potere arrivare quarto o quinto, invece, con mia grande sorpresa quel giorno stavo bene, avevo voglia di correre e, quindi, non ho faticato più di tanto.

 

– Quando hai capito di poter vincere?

Una prima volta, intorno al 55° chilometro, ho notato che si erano staccati tutti con molta facilità, ma la gara era ancora molto lunga. Dopo mi ha ripreso un ragazzo polacco (Jaroslav Janicki, nda) e mi sono venuti forti dubbi anche perché lui aveva un personale migliore del mio. Verso il 94° chilometro sono riuscito ad aumentare, poi mi sono girato e ho visto che stavo guadagnando. Intorno al 96° chilometro ho capito che con ogni probabilità che sarei potuto arrivare primo.

 

 

– Cosa rappresenta questa vittoria per te?

Rappresenta una bella emozione in quanto è stata apprezzata da tanti. Rappresenta un momento di gioia da condividere con tutti quelli che hanno creduto in me, che mi hanno aiutato nella decisione di correre il mondiale, che mi hanno sostenuto durante e dopo la gara. Davvero una bella emozione.

 

– Qual è il futuro di Calcaterra?

Ho sempre cercato di divertirmi prendendo la corsa come un modo per conoscere amici e posti nuovi. E’ un po’ l’insegnamento che mi ha dato mio il papà a cui ho dedicato questa vittoria. Spero che il mio futuro sia più a lungo possibile con una voglia di correre, di divertirmi e vedere posti nuovi.

 

– Come immagini, invece, il futuro della Cento Chilometri?

Credo che la Cento Chilometri debba crescere e diffondersi perché la Maratona è diventata ormai una gara di velocità: ultimamente è stato raggiunto il record del mondo (2h 03’), che fra qualche anno potrebbe scendere addirittura sotto le due ore. Quindi, chi vuole assistere ad una gara di lunga durata non potrà ccontentarsi della Maratona ma dovrà assistere ad una Cento Chilometri. Spero e mi auguro che anche la ‘Cento’ cresca, diventi un gioco olimpico e venga valorizzata ancora di più.

 

– Qualcuno fra i vertici dello sport italiano ha lamentato che i giovani sono pigri …

Sicuramente si vedono sempre meno ragazzi fare sport. Non credo sia un discorso di pigrizia in assoluto, ma anche di capacità di far diffondere l’atletica ed altri sport. Bisogna parlare, entrare nelle scuole, migliorare le strutture. Si è un po’ abbandonati a se stessi, una persona deve avere delle motivazioni personali però non è così semplice. Non credo, quindi, che i ragazzi siano pigri però sono d’accordo che vedo il futuro della corsa e dello sport un po’ in difficoltà.

 

– Verrai di nuovo in Calabria?

Sperò di si, sono stato molto bene li da voi, mi farebbe piacere tornare, il tempo è sempre poco però la volontà c’è.

 

– L’anno prossimo, ad agosto, ci sarà la ventesima edizione della ‘Coppa Città di Rogliano’. Ti aspettano tutti a braccia aperte …

Spero di esserci.

 

Grazie e in bocca al lupo

 

 

 

Nella foto: Calcaterra premiato a Rogliano da Alessia Marasco. Alle loro spalle il responsabile organizzativo della Coppa ‘Città di Rogliano’ – Aurelio Marasco.

 

 

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