Corte dei Conti entra nel merito dei bilanci comunali

Mangone, discussione durante l’ultimo Consiglio C.

 

LA CORTE dei Conti, magistratura contabile degli enti pubblici, entra nel merito dei bilanci dei criteri di spesa del comune di Mangone. La vicenda è cominciata con una lettera del Magistrato Istruttore del 3 luglio 2008 con la quale si muovevano dei rilievi, sia di forma che di sostanza, su ben cinquantasei punti relativi al bilancio ed alla gestione economico-finanziaria. Alla lettera della Corte, che chiedeva i chiarimenti del caso nel termine di dieci giorni, l’Ente comunale ha risposto il 21 agosto. Nella pronuncia del 9 ottobre scorso, tuttavia, la Corte ha ritenuto i chiarimenti forniti solo parzialmente esaustivi ed ha invitato l’intero consiglio comunale a tenere conto di ben ventuno “situazioni ritenute pregiudizievoli per la sana gestione finanziaria dell’ente”. Il Consiglio comunale è stato informato di questa situazione alla vigilia delle festività natalizie, in occasione dell’ultima assise, nel corso della quale si sono confrontate le tesi della maggioranza, sostenute dal sindaco Raffale Pirillo e dall’assessore al bilancio Orazio Berardi, e quelle del gruppo di minoranza Obiettivo Mangone, capeggiato da Giampiero Salfi. Le prime tendenti a minimizzare la portata dei rilievi della Corte dei Conti; le seconde, invece, tendenti a rimarcare la pesantezza e la gravità dei rilievi stessi. Il gruppo di minoranza ha illustrato minuziosamente i fatti ritenuti pregiudizievoli, tra i quali il ricorso indiscriminato alla anticipazione di cassa oltre i limiti fissati dalla legge; l’aumento del 30% delle spese per il personale, non giustificato da nuove assunzioni; l’uso di immobili comunali per scopi non istituzionali; l’utilizzo dei proventi ex Bucalossi per spese correnti e non per opere di urbanizzazione; il mancato o superficiale controllo delle società partecipate. In riferimento a questi due ultimi rilievi Salfi ha ricordato l’ultimo problema verificatosi alla rete di distribuzione dell’acqua e che ha tenuto in sospeso la popolazione per oltre due settimane e la particolare convenzione con la società che gestisce il servizio di smaltimento rifiuti “che ha portato – ha ribadito l’esponente di minoranza – il comune di Mangone, per l’anno 2008, a pagare il servizio svolto nella zona di Piano Lago per due volte: come quota parte di 92.000 euro per la raccolta tradizionale, non più svolto dal 2008, e per il servizio di raccolta porta a porta per un importo di circa 72.000 euro”.

 

Assunta Cristello

 

 

Nella foto: il Consiglio comunale di Mangone.

 

 

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