Mangone, il Consiglio approva lo Statuto comunale

Soddisfatto il presidente dell’Assise, Lucia Galzarano

 

DOPO MESI di intenso lavoro della Commissione statuto e regolamenti comunali, presieduta dal sindaco Raffaele Pirillo e aperta al contributo di tutti i gruppi consiliari, nella seduta di ieri (nei giorni scorsi, nda) il Consiglio comunale ha approvato il nuovo Statuto Comunale, strumento normativo principe dell’ente. Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente del consiglio comunale Lucia Galzarano, secondo la quale “con l’approvazione del nuovo statuto, oltre a continuare l’opera di riformismo iniziata dall’attuale Amministrazione, sono state attualizzate le norme recependo le novità legislative degli ultimi anni, dando vita ad uno strumento nuovo più agile e democratico”. Tra le novità del nuovo statuto, improntato ad ampliare i principi ispiratori dell’azione amministrativa quali solidarietà, legalità, uguaglianza e pari dignità, vi sono l’istituzione di una commissione o comitato per le pari opportunità, il consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, l’ampliamento del poteri in capo al presidente del consiglio secondo le disposizioni di legge. Ben sedici articoli sono stati dedicati agli istituti di partecipazione dei cittadini alla vita dell’ente, attraverso la previsione di forum di cittadini, consiglio comunale aperto, consulte, interrogazioni, petizioni, referendum consultivo e un rapporto costante e diretto con gli emigrati. “A fronte di tutti questi lodevoli strumenti di partecipazione popolare, è stata però negata la possibilità di convocare il consiglio ai gruppi consiliari – ha commentato il capogruppo di Obiettivo Mangone Giampiero Salfi, che così ha motivato il voto contrario al nuovo statuto: “Pur condividendo la maggiorparte dei punti abbiamo votato no perché la maggioranza non ha accettato la nostra proposta di inserire, tra le possibilità di convocazione del Consiglio comunale, quella spettante ad un quinto dei consiglieri, nel nostro caso due, approssimando il calcolo per difetto su indicazione di una risoluzione del ministero degli Interni. Inoltre – continua Salfi – questo statuto non rappresenta un’innovazione; quello precedente, risalente al 2002, non era antiquato: credo piuttosto che l’esigenza di stilarne uno nuovo sia stata dettata da accordi preelettorali tra i gruppi formanti la maggioranza, i quali prevedevano la concessione del potere di convocare l’assise al presidente del consiglio”. “Avrei auspicato un voto unanime dell’intero consesso – si rammarica Galzarano – soprattutto alla luce del fatto che, sulla bozza iniziale da me presentata alla prima seduta della commissione statuto hanno poi lavorato maggioranza e opposizione apportando validi suggerimenti in gran parte recepiti”.

 

Assunta Cristello

 

 

Nella foto: il presidente del Consiglio comunale di Mangone, Lucia Galzarano.

 

 

 

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