VIII^ edizione di ‘Panettieri e il suo presepe vivente’

Circa 1500 visitatori al grande evento di fine anno

 

ILLUMINATO solo dalla fievole luce delle fiaccole, il centro storico di Panettieri anche quest’anno è stato avvolto dall’atmosfera e dal silenzio quasi irreale per rappresentare il mistero della Natività. Un luogo suggestivo, carico di emozioni e speranze, che ha suscitato e regalato ai visitatori una commozione unica. Il Natale non è solo un rituale appuntamento “materiale” con cenoni, regali, shopping e alberi di natale, ma soprattutto occasione di ritrovare se stessi, la pace e la serenità attraverso il cammino religioso e cristiano. Oltre al messaggio ecclesiale, l’Amministrazione comunale e la Pro Loco, sin dalla prima edizione de “Panettieri e il suo presepe vivente” ha mirato anche alla promozione turistica del luogo e dei suoi prodotti tipici. Circa mille cinquecento i visitatori presenti nella prima e seconda rappresentazione (25 e 26 dicembre) organizzata nel più piccolo paese della Calabria (384 abitanti). “Un intero paese è in fermento – ha dichiarato il sindaco Giovanni Bonacci – una macchina organizzativa in fibrillazione per rappresentare uno degli eventi calabresi più importante dell’anno seguito con passione e ammirazione da tanta gente di fuori Regione”. Le grosse mura della città di Gerusalemme e la grande porta ad archi in muratura (ispirata alla Porta Palatina di Torino), incastonata tra due torri, ricostruita con dovizia di particolari dallo scenografo Tiziano Fario, hanno incantato le centinaia di persone che sin dalle prime ore del pomeriggio hanno affollato Panettieri. All’interno della grande piazza, un via vai di comparse ha rappresentato la vita di un tempo. Un senatore arringa il popolo dal Palazzo del Governo; soldati pattugliano la strada; ai limiti della città, alcuni schiavi al lavoro in una cava di pietre per la costruzione di un acquedotto ad archi attraverso i quali si entra nella magica e antica Betlhem. Durante il percorso, il visitatore è stato catturato da un alternarsi di luci e ombre, suoni e colori, che ripropone con le sue circa 200 comparse il racconto evangelico attraverso le variegate e numerose scene i cui abiti sono forniti dalla sartoria di Pino Bruzzese di Reggio Calabria (annuncio della nascita di Gesù, censimento ordinato da Erode, banditori, l’arrivo dei Magi ecc), Un itinerario di sessanta minuti di potente suggestione e al tempo stesso un percorso di fede e riscoperta dei vecchi mestieri. Nei vecchi magazzini sono state allestiti le botteghe artigiane del fabbro, vasaio, lavorazione della pietra, tessitrici, cestaio, liutaio, pastaie, fornaio, ricamatrici, falegnameria, lavorazione del latte, arrotino, tintoria, locanda, calzolaio, filatrici, materassaie, spannocchiatrice, grispellaio, saponaia, casa dello Scriba, lavorazione del pane, odori e sapori, mercato della terracotta, calderaio, sinagoga, intagli nel legno, giocolieri, pastori, pignolara, maniscalco, esattore con cinturione, Famiglia di Betlhem, capanna. C’è la maestosa alcova di Erode e delle donne del suo harem, il pretorio romano con alti dignitari che osservano le lo svolgersi della vita quotidiana. C’è il mercato colorito e chiassoso, dove si possono ascoltare le caratteristiche "banniate" dei venditori, i capanni dei pastori,  la mangiatoia dove riposa Gesù bambino. Una macchina organizzativa, quella avviata  dal frenetico Salvatore Parrotta, vicesindaco, che ancora una volta ha funzionato perfettamente nonostante qualche imprevisto dell’ultimo minuto. Il presepe vivente di Panettieri, sin dalla prima edizione, è stato apprezzato per la sua minuziosa cura dei particolari, per la straordinaria suggestività delle immagini, oltre che per l’originalità, la compostezza e il pathos interpretativo dei personaggi. Lo dimostrano le presenze dei visitatori in aumento ogni anno. Gli organizzatori, sostenuti dalla Regione Calabria, assessorato provinciale al turismo e dalla Banca di credito cooperativo del lametino, attraverso il presepe vivente tende a favorire uno scambio di esperienze fra generazioni, recuperare le tradizioni, gli oggetti e gli strumenti della cultura contadina e riscoprire e valorizzare alcuni piatti tipici locali. La rappresentazione proseguite nei giorni 28 dicembre e 1- 4 e 6  gennaio,  dalle 17 alle  20 hanno registrato una presenza di oltre diecimila visitatori.

Pasquale Taverna

 

Nelle foto: alcune scene del Presepe Vivente di Panettieri.

 

Ingresso

Calderaio

Maniscalco

Locanda

Materassaia

Lavorazione del pane

Pastaie

Odori e sapori

Ricamatrici

Saggi d’Oriente

 

 

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