Maltempo e viabilità . Valle Savuto, rischiato il caos

Ancora chiuso il tratto dell’A3. Tregua della pioggia

E’ UNA VIABILITA’ a singhiozzo, piena di strappi e cuciture di fortuna, quella alla quale devono far fronte i cittadini della valle del Savuto negli ultimi giorni. Il prolungato periodo di maltempo ha lasciato numerosi strascichi nei piccoli borghi della valle e nonostante la tregua di sole di ieri, persistono disagi in molte zone. A Piano Lago, centro industriale e commerciale, il traffico è sostenuto, in alcune ore della giornata addirittura caotico. La causa principale è la chiusura dello svincolo autostradale di Rogliano nelle due direzioni, che devia il traffico pesante sulla statale 19 e sulla ex 108. Negli ultimi due giorni si sono verificati due tamponamenti a catena in prossimità dello svincolo, per fortuna senza danni rilevanti per le persone coinvolte. La chiusura dello svincolo autostradale e le numerose interruzioni che costellano l’A3 in direzione sud, rendono la vita difficile anche agli utenti dell’ospedale S. Barbara, che resta collegato soltanto ai nosocomi cosentini tramite la tortuosa Ss 19. Nel caso si presentasse la necessità di un trasporto urgente per i poli specialistici di Catanzaro e Reggio Calabria, l’unica via percorribile sarebbe quella aerea, ricorrendo al servizio di elisoccorso. “Ci stiamo leccando le ferite – ci dice il sindaco Pino Albo – ma siamo a buon punto”. La criticità, ora è rappresentata dall’isolamento della frazione Maione di Altilia, separata dal paese a causa di una frana e da Grimaldi per via della chiusura dell’arteria viaria predisposta dalla competente autorità provinciale, che ha rilevato un possibile rischio in un viadotto, in questi giorni sottoposto ad enormi e continui solleciti perché percorso da tutto il traffico pesante deviato dall’autostrada. Alcune campagne grimaldesi restano così impossibilitate a raggiungere il paese, così come i servizi essenziali quali ospedale, guardia medica o farmacia. Nella giornata di ieri è giunto sul posto per un sopralluogo l’assessore provinciale alla viabilità Arturo Riccetti: le intenzioni sembrano essere quelle di riaprire la tratta viaria al solo traffico cittadino. Situazione analoga a Cellara, dove persiste la chiusura della Sp 76 ex Cancelloserra-Piano Lago, a causa di una frana. Il sindaco Paolo Fera è in attesa di un incontro richiesto al presidente dell’ente provinciale Mario Oliverio, mentre ancora nessuna azione è stata intrapresa dalla prefettura e dalla giunta regionale. Anche qui una quindicina di famiglie residenti subito dopo il punto interessato dalla frana sono impossibilitate a raggiungere i servizi offerti dal centro storico, così come tutti i cellaresi, per raggiungere Piano Lago o Rogliano, devono affrontare diversi chilometri di percorso alternativo. Per sabato è previsto un sopralluogo con un pool di geologi per ottenere un parere sull’entità della frana e sull’eventuale riapertura della strada al traffico veicolare. Danni di minore entità si sono registrati anche a Mangone, dove il forte vento ha divelto parti di copertura di alcune vecchie abitazioni e dove le abbondanti piogge hanno originato infiltrazioni d’acqua nella chiesa madre di S. Giovanni Evangelista.

 

Assunta Cristello

 

Sopra: una desolante immagine di questi giorni della Salerno-Reggio Calabria nei pressi di Piano Lago.

 

 

 

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