Fondi Comunitari e le nuove opportunità  di sviluppo

Convegno alla persenza dell’assessore regionale Maiolo

 

REALIZZARE infrastrutture, creare nuova occupazione, stabilizzare i precari e promuovere una forte azione in difesa del suolo. Questo, in sintesi, il parere dell’assessore regionale con delega alla programmazione, alle politiche sociali e al lavoro, Mario Maiolo, intervento nelle scorse ore al convegno “Lo sviluppo del Savuto nella programmazione dei Fondi Comunitari” – che si è tenuto a Piano Lago. Maiolo ha parlato di “Calabria isolata, spezzata a metà”. “Per questo problema – ha detto – anche con le risorse comunitarie bisogna fare di più”. Una preoccupazione condivisa dal presidente della Comunità montana, Anna Aurora Colosimo, che ha descritto il “momento difficilissimo, con danni alle infrastrutture e alla economia”. Colosimo ha accennato alle speranze che derivano dal Por ed ha invitato a evitare la politica del campanile, riproponendo la questione della Piano Lago-Medio Savuto, infrastruttura mai completata (ma valida alternativa alle strade interne ed alla stessa Salerno-Reggio Calabria) che oggi  versa in uno stato di totale degrado e dissesto. Di “richiamo all’unità istituzionale sul territorio” ha parlato invece l’assessore provinciale alle Politiche sociali, Ferdinando Aiello, che ha messo in risalto i problemi della zona industriale, soprattutto quelli che attengono all’occupazione ed al precariato. Sempre per quanto riguarda il Savuto, Aiello ha criticato il collegamento al progetto di Area Urbana: “ormai – ha detto – non ci crede più nessuno” – e la gestione dell’Asi. Sono seguiti gli interventi di Giuseppe Altomare, dirigente regionale, che posto l’accento sugli aspetti relativi al decentramento di funzioni e risorse per quanto concerne il settore delle Politiche sociali, di Assunta Canino, presidente dell’associazione Costruire il Domani, e del presidente dell’Asi, Fiorentino, che ha replicato ad Aiello e fornito un quadro della situazione sul comparto industriale di Piano Lago. Particolarmente interessante è risultata la relazione del sindaco di Mangone, Raffaele Pirillo, che a proposito di area industriale ne ha evidenziato le carenze: viabilità insufficiente, servizi inadeguati, mancanza di illuminazione, snaturamento delle caratteristiche. Da segnalare, infine, gli interventi di Francesco Naccarato e Damiano Mirabelli (lsu/lpu). Il primo ha invitato i sindaci ad anticipare (laddove fosse necessario) le spettanze ai lavoratori, il secondo si è rivolto all’assessore regionale spiegando che la questione del precariato può essere risolta attraverso la formazione e con progetti mirati in grado di stabilizzare i lavoratori anche nei settori della sanità, delle viabilità, delle ferrovie e della protezione civile. “E’ solo – ha detto Mirabelli – questione di volontà politica”. Al dibattito, che è stato coordinato da Francesco Garritano, hanno partecipato amministratori locali, sindacalisti, imprenditori, artigiani e rappresentanti delle associazioni.

 

G. St.

 

 

Nella foto: Garritano, Altomare, Maiolo, Colosimo e Aiello.

 

 

 

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