Tripodi: “aperta una nuova stagione per l’Urbanistica”

di Gaspare STUMPO

 

– Onorevole, alla Luce delle guide linee della Legge Regionale in materia di Urbanistica, come procede la pianificazione del territorio in Calabria.

Stiamo facendo un lavoro importante e anche una forte innovazione nel campo dell’Urbanistica e del governo del territorio tant’è che per la prima volta abbiamo dotato la regione di uno strumento di pianificazione. Le linee guida, che secondo la Legge hanno valenza di quadro territoriale regionale, rappresentano la prima iniziativa consistente. Questo ha consentito di avviare tutta la pianificazione: i comuni stanno facendo i Piani Strutturali Comunali (psc, nda) o associati (psa, nda) laddove si sono create le associazioni, le province stanno predisponendo i piani territoriali di coordinamento. Abbiamo aperto, quindi, una stagione che sta portando una innovazione fortissima con la nuova strumentazione che costituisce la base e la condizione necessaria per far fare un salto di qualità in termini di sviluppo e crescita della Calabria. Credo che la scelta strategica di spingere molto sui nuovi strumenti urbanistici può consentirci di fare quel salto in avanti dalle condizioni di arretratezza in cui ci troviamo ed avviare quella crescita che serve alla Calabria, con il miglioramento complessivo della situazione in termini di sviluppo di attività economiche, alimentando un circuito che potrà servire anche ad affrontare in termini diversi la crisi che si annuncia. La Calabria è una di quelle regioni che potrebbero essere più colpite, quelle che potrebbero subire i danni maggiori, pagare il prezzo maggiore. L’impegno urbanistico innovativo è un pezzo di una risposta organica della Regione alla crisi drammatica che abbiamo davanti. Una delle questioni su cui ci dobbiamo impegnare, assieme ad altre che vanno affrontare e condivise.

 

– Si parla molto di unione dei comuni. Cosa nei pensa l’assessore regionale.

Penso tutto il bene possibile. Tenga conto che noi abbiamo promosso nel campo urbanistico, una iniziativa che si chiama piano strutturale associato che è in linea, anzi ha anticipato, in qualche modo, una scelta di questa natura. Nel senso che noi abbiamo spinto molto sulla necessità di fare in modo che i comuni, soprattutto i più piccoli, si associno nella programmazione e pianificazione del territorio, mettendo insieme tutte le risorse di una realtà talvolta divisa che ha visto anche contrapposizioni municipalistiche. Tra comuni più vicini c’ è sempre stata grande rivalità, noi pensiamo invece che bisogna mettere insieme le risorse. L’associazione dei comuni sui psa, ma anche sui centri storici. Noi abbiamo fatto un bando che valorizza i programmi integrati mettendo insieme più comuni, più realtà, impegnati a proporre obiettivi strategici unitari.

 

– A tal proposito, quali sono le idee progettuali che stanno proponendo gli enti locali?

I comuni hanno fatto tante proposte, abbiamo avuto una partecipazione straordinaria, senza precedenti a questo bando. Hanno partecipato più trecento comuni con progetti di qualità, importanti in tutte le province calabresi. E’ in corso la valutazione dei progetti, c’è una commissione composta da persone qualificate, professionisti, esperti di grande valore che sta esaminando i progetti. Ci auguriamo nel mese di febbraio di poter concludere questo lavoro e di arrivare in qualche modo alla definizione delle graduatorie degli ammessi per quanto riguarda i progetti che saranno finanziati.

 

– Qual è lo stato della politica calabrese e cosentina. Quale, invece, il ruolo del Pdci all’interno del centrosinistra.

Il Pdci sta nel centrosinistra ma sta con una posizione anche autonoma nel senso che noi non siamo appiattiti o omologati a nessuno. Rivendichiamo un ruolo all’interno del centrosinistra che sia garantito e rispettato.

 

– I Comunisti Italiani non fanno attività parlamentare ma si sta impegnando in una attività che si ritiene comunque importante.

Noi ripartiamo dalle piazze e utilizziamo gli strumenti che la Legge, la Costituzione ci danno. Abbiamo avviato una raccolta di firma per cinque proposte di legge di iniziativa popolare su temi fondamentali: della precarietà, della scuola pubblica, del diritto alla casa, del conflitto d’interessi. Su queste questioni siamo fortemente impegnati a chiedere il contributo, il sostegno e la collaborazione dei cittadini. Che è anche un modo per stare in mezzo alla gente. Noi abbiamo subito una sconfitta anche perché, purtroppo, in questi anni c’è stata uno smarrimento delle ragioni fondanti della nostra presenza politica. Torniamo invece con i piedi per terra, ripartiamo dalla base, dai problemi reali delle persone, dai bisogni concreti e crediamo che con queste cinque proposte di legge il nostro partito si mette in campo e può costruire un rapporto di fiducia e di credibilità con i cittadini che purtroppo in questi anni si è perduto.

 

 

Grazie e buon lavoro.

 

 

Nella foto: l’assessore regionale all’Urbanistica, Michelangelo Tripodi.

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