Maiolo: “fondi europei per nuovi sistemi produttivi”

di Gaspare STUMPO

 

In occasione del Convegno “Lo sviluppo del Savuto nella programmazione dei Fondi Comunitari” – che si è tenuto nei giorni scorsi presso al sede della Comunità montana, Parola di Vita ha incontrato l’attuale assessore regionale con delega alla Programmazione, alle Politiche Sociali e al Lavoro, Mario Maiolo (nella foto).

 

 

– Assessore Maiolo, quali saranno le opportunità derivanti dai Fondi Comunitari per la provincia di Cosenza e per la Calabria?

Ci sono delle infrastrutture importanti da realizzare. Quello che a noi interessa sono le condizioni di contesto, cioè promuovere tutto quello che è di contrasto al precariato di questa regione, quindi stabilizzare quante più persone nei posti di lavoro, creare nuova occupazione in sistemi produttivi quindi incentivi alle imprese per la nuova occupazione, promuovere, soprattutto, quella che oggi è all’ordine del giorno, cioè un’azione forte sulla difesa del suolo e sulle infrastrutture. In questo momento la Calabria è isolata (il riferimento è alle gravi delel settimane scorse, ndr), spezzata a metà e per questo problema, ovviamente, anche con le risorse comunitarie occorre fare uno sforzo in più.

 

– E’ stato costituito da pochi giorni il Gal Savuto. Crede possa essere una opportunità storica per il territorio?

Certo. Il Psr, che è il Piano di Sviluppo Rurale, ha una dotazione di un miliardo di euro nei prossimi sette anni, una occasione importante per mettere in sinergia quella che è la produzione agricola, la commercializzazione e lo sviluppo della micro impresa nelle aree rurali. Le aziende calabresi hanno la possibilità di appartenere a filiere produttive e creare occupazione, ma soprattutto una produzione con valore aggiunto positivo, colture di qualità, di nicchia in particolare.

 

 – A che punto sono i programmi della Regione per quanto concerne le politiche sociali e della famiglia.

Abbiamo avviato la riforma delle Politiche sociali attivando i Piani di Zona, rendendo più responsabili i comuni e mettendoli in collegamento con quello che è il no profit di questa regione, oltre seicento associazioni che devono supportare una rete di politiche sociali più reale che può essere una frontiere più contigua con le politiche sanitarie che in questo momento drenano molte risorse ma che producono un servizio di bassa qualità.

 

– In questi giorni si sta parlando molto di problemi idrogeologici per diverse aree della nostra regione, ma si sta parlando anche della questione degli operai idraulico-forestali. Della possibilità di tornare a utilizzare queste maestranze nella cura e gestione del territorio. Cosa ne pensa l’assessore Maiolo?

Questa è una riflessione che va fatta perché si è contrastato un modello che non era più efficiente, quello della vecchia forestazione, che aveva bisogno di una rivisitazione, di una riorganizzazione, invece si è pensato ad un forte decentramento. Su questo io sono d’accordo se ci sono programmi e progetti a monte per far si che questa forza lavoro possa produrre delle opere concrete per continuare l’azione di consolidamento che in questi anni è stata fatta in Calabria.

 

– E nel settore della Protezione Civile si potrebbe fare molto di più, per esempio realizzando o perfezionando una serie di strutture o micro strutture, utilizzando e stabilizzando personale precario.

Questo è uno dei progetti  della Regione. La stabilizzazione degli lsu/lpu è avvenuta in una forma che dobbiamo rivedere, soprattutto valorizzando quelle che sono le competenze tecniche di molti questi giovani che hanno lavorato nella Protezione Civile. Occorre professionalizzarle nel loro operare e immetterli in una struttura organizzativa più adeguata. Imprese e territorio. Quale messaggio intende dare la Regione Calabria al mondo delle imprese. Abbiamo dato alle imprese la possibilità di utilizzare i Pacchetti integrati di agevolazione attraverso un piano d’impresa in cui possono prevedere formazione, ricerca e innovazione tecnologica e noi rispondiamo con un unico decreto di finanziamento, quindi, semplificando quello che è il rapporto amministrativo fra Regione e imprenditori. E dando anche forti incentivi all’occupazione per mettere nelle condizioni di investire in una fase di assoluta difficoltà economica.

 

Grazie e buon lavoro

 

 

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