Servizi provinciali per i portatori di handicap …

di Ferdinando AIELLO *

 

ANCHE questa volta la minoranza non è stata informata bene. Devo innanzitutto precisare che scoprire oggi un servizio per i portatori di handicap che si fa da anni, ai consiglieri di opposizione non fa onore e non lo fa ancor di più strumentalizzare la vicenda dando una cattiva informazione. Da quando mi sono insediato, in pieno concerto con l’esecutivo guidato dal presidente Oliverio, avevo in mente di avviare questo servizio per ridurre l’abbandono scolastico. Siamo partiti (unica provincia d’Italia) con cinquanta alunni oggi ne contiamo cinquecentoottantasei. Vuol dire che tutti i nostri mezzi finanziari messi a disposizione sono arrivati a quella che era la destinazione finale, cioè l’utente. Nell’articolo di giornale a firma dei consiglieri dell’opposizione, si cita la 34: non capisco il nesso visto che il riferimento è la 328 prima, la 114 poi, e il piano sociale dopo. Piano sociale che attribuisce alle province compiti di organizzazione dei piani di zona, infatti, l’assessore regionale, Mario Maiolo ha distribuito tutti i soldi del fondo nazionale delle politiche sociali ai comuni e non alle province come è giusto che sia. Chiariamoci: negli incontri avuti con il settore politiche sociali e pubblica istruzione nessuno di questi ha attribuito competenze alla provincia, ma si discuteva di riempire un vuoto di una vacatio legislativa attraverso un capitolo di bilancio ad hoc. In questo ultimo anno, secondo la Regione, era giusto che a provvedere fossero i comuni sulla base delle risorse distribuite. Su questa decisione non ho nessun diritto e nessuna competenza per convocare i distretti. Insomma, oggi, si da acquisito un diritto, com’è giusto che sia, che prima non c’era e che la giunta Oliverio ha messo in piedi per garantire pari dignità a tutti. Non a caso tanti genitori promettono battaglia. A questi ho già fatto sapere che noi saremo a loro fianco per portare a termine una volta per tutte questa battaglia di civiltà. Dimenticavo: paghiamo da anni il diritto allo studio degli audiolesi e videolesi anche questo non ci compete, ma continuiamo a farlo sempre per i principi sopra citati. Questo lo dico per completezza d’informazione verso l’opposizione.

 

*Assessore alle politiche sociali – Provincia di Cosenza

 

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