Frana a monte del Savuto. Grave danno alla ferrovia

All’interno le immagini dell’incredibile smottamento

 

DI QUESTI TEMPI basta camminare in aperta campagna per avvertire qualcosa di strano sotto il peso del proprio corpo. Una sensazione plastica e comunque fragile dal terreno che cede o si deforma. In pochi, a memoria d’uomo, ricordano un inverno così difficile e devastante per gli effetti del maltempo sul territorio. Eventi eccezionali che hanno messo a nudo la fragilità di aree rurali e fluviali, ma anche di infrastrutture viarie e centri urbani. In un contesto di situazioni limite per la gravità delle conseguenze e per la stessa tragicità di alcune circostanze, la valle del Savuto è stata al centro della cronaca ed ancora oggi registra contesti inquietanti. Dalla sciagura avvenuta sul tratto autostradale nei pressi dello svincolo di Altilia, all’ondata di piena del fiume Savuto, dalle decine di microfrane sulle strade locali, agli smottamenti lungo il tracciato delle Ferrovie della Calabria con lo scivolamento di interi costoni. Il comprensorio roglianese e più in generale il Savuto, zona cuscinetto al confine fra le province di Cosenza e Catanzaro, confermano l’elevato rischio idrogeologico e l’incapacità a fronteggiare l’emergenza. Scempi urbanistici, taglio indiscriminato dei boschi, scarsa manutenzione ambientale e discariche abusive sono solo alcune tra le cause più significative dell’instabilità territoriale. A ciò vanno aggiunti l’abbandono della montagna e soprattutto la mancanza di politiche adeguate e di investimenti a sostegno delle zone interne. La frana che in questi giorni ha interessato il versante montano sinistro del fiume Savuto, in località Timpone, in una zona impervia nei dintorni di Carpanzano, è lo specchio di una situazione difficilissima. Migliaia di metri cubi di terreno sono scivolati a valle negli oltre cento metri di dislivello che separano la linea ferrata dalla quota del fiume, nei dintorni dell’antico Ponte delle Fratte. Uno smottamento che ha provocato il crollo di una parte della sede ferroviaria con relativo (e notevole) danno infrastrutturale. Il presidente dell’associazione culturale ‘mons. U. Altomare’ – Aurelio Scaglione – tra i maggiori sostenitori del parco fluviale del Savuto e tra i primi a segnalare il disastro, ha parlato di “necessaria difesa di una interessante nicchia di natura” ma anche di progetti sul “turismo storico e fluviale”. Scaglione ha sottolineato l’urgenza di tutelare la ferrovia e lo stesso  Ponte delle Fratte, che rappresentano un patrimonio ma anche due aspetti più importanti della microstoria. Preoccupazione è stata espressa anche dal referente del comitato ‘Ridiamo valore alle Ferrovie della Calabria’ – Damiano Mirabelli. “Ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni – ha scritto – intervengano il Governo e la Regione per dare una risposta a questa situazione drammatica, che rischia di lasciare intere popolazioni totalmente isolate”.

 

Gaspare Stumpo

 

 

 

Nelle foto: la frana in località ‘Timpone’ – a monte del fiume Savuto.

 

 

 

 

 

 

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vedi anche: http://www.savutoweb.it/portal/index.php?option=com_content&task=view&id=2908

 

 

 

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