Rogliano, tavola rotonda promossa da rete ‘Recosol’

‘Creare, nei comuni, occasioni di solidarietà e integrazione’

 

L’ESPERIENZA della Rete dei Comuni Solidali è stata al centro di una tavola rotonda promossa in collaborazione con la Provincia di Cosenza e il comune di Rogliano, nel corso della quale si è parlato di solidarietà e integrazione nell’economia locale sull’esempio calabrese di Riace, ma anche di integrazione come opportunità e scambio di conoscenze fra paesi diversi. Ne ha parlato Filippo Guerra, del coordinamento di Recosol, che ha posto l’accento sulla Rete dei Comuni Solidali e sui progetti di sostegno allo sviluppo attraverso le piccole iniziative. Guerra ha rimarcato la proposta del Niger (un impianto di trasformazione di rifiuti plastici) e più complessivamente il tipo di aiuto proporzionale alle reali condizioni di vita delle popolazioni destinatarie. In precedenza, il sindaco Giuseppe Gallo aveva spiegato le ragioni dell’adesione a Recosol nella convinzione che “i comuni possono svolgere un ruolo importante nelle politiche di solidarietà sul territorio: per ragioni storiche e di organizzazione”. Per il primo cittadino, infatti, le nuove sfide sono quelle di fornire opportunità ai cittadini “ma anche a coloro i quali decidono insediarsi nelle nostre realtà territoriali”. Stesso discorso per l’assessore provinciale alle Politiche sociali, Ferdinando Aiello, che ha parlato di maggiori occasioni di solidarietà nei piccoli comuni, stigmatizzando, invece, l’utilizzo illegale della manodopera straniera per fare economia. Aiello ha portato l’esempio della Provincia, l’impegno dell’Ente e del suo assessorato, quello dell’associazionismo cosentino nel settore dell’accoglienza solidale. Sia Gallo che Aiello hanno sottolineato l’esperienza roglianese a sostegno di alcune famiglie Rom “strappate” al disagio e  che ancora oggi vivono nella cittadina del Savuto. Il convegno dal titolo “Nuove cittadinanze. Solidarietà, integrazione, economie locali” ha segnato anche la presenza di Tonino Perna, che ha parlato di economia solidale come risposta efficace alla recessione globale, e di Massimo Covello, che ha inquadrato la tematica in un contesto di integrazione-lavoro. L’iniziativa è stata coordinata da Marcello Gallo.

 

G. St.

 

 

Nella foto: Guerra, Aiello, M. Gallo, G. Gallo, Perna e Covello.

 

 

 

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