Lettera di Anna Aurora Colosimo ai vertici delle Fdc

Amministratori preoccupati per lo stato di dissesto

IN UNA MISSIVA inviata al Consiglio di amministrazione delle Fdc, il presidente della Comunità del Savuto ha espresso “viva preoccupazione per la situazione di dissesto idrogeologico che interessa alcuni punti delle tratte delle Ferrovie della Calabria  Piano Lago-Soveria Mannelli”. “L’interruzione parziale del servizio – fa sapere Colosimo – crea notevoli disagi all’utenza dei comuni interessati che vive anche, a causa delle condizioni precarie della viabilità, da e per il Capoluogo, una situazione di quasi isolamento”. A causa di smottamenti, alcuni dei quali piuttosto seri verificatisi in questi mesi,  la tratta delle Ferrovie della Calabria ha subito gravi anni strutturali, con conseguenti disagi ai cittadini-utenti, soprattutto delle comunità che hanno nel treno l’unico mezzo di trasporto. Il movimento franoso nei dintorni di Carpanzano, con scivolamento a valle di parte di un costone collinare e collasso di un’ampia porzione di sede ferroviaria, e’ l’ultimo di una serie di eventi che hanno messo a dura prova la linea ferrata che attraversa la cintura roglianese. Il presidente della Comunità montana del Savuto chiede, quindi, all’azienda FdC un incontro urgente anche con sindaci ed amministratori locali,  per conoscere le iniziative che le stesse Ferrovie della Calabria hanno intenzione di mettere in atto “per alleviare i disagi dell’utenza, nonché gli interventi che si intendono programmare per la risoluzione della problematica”. Sulla questione frane, in particolare sull’evento avvenuto in territorio di Santo Stefano di Rogliano, interviene l’ex sindaco del posto, Francesco Garofalo. “L’imponente  frana che ha sollevato i binari della ferrovia fino a reciderli – spiega l’esponente politico – è  sopratutto la conseguenza  del mancato rispetto del territorio e dell’ambiente”. “Da tempi non sospetti – afferma Garofalo – abbiamo sollevato aspre critiche di fronte all’abbattimento indiscriminato degli alberi  radicati in luoghi scoscesi, ritenuti per lo stato in cui versano, ad alto  rischio frane”. 

 

Gaspare Stumpo

 

 

 

Nella foto: i binari ferroviari in territorio di Santo Stefano di Rogliano.

 

 

 

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