Il Pdci conferma presa di distanza dalla maggioranza

Marzi, conferenza stampa con l’assessore regionale Tripodi

 

“NON USCIAMO dalla maggioranza per il posto alla Comunità montana, ma perché viene meno una gestione democratica e partecipata che doveva rispettare i principi della trasparenza politica”. Si ritengono “delusi e amareggiati” dalle scelte del primo cittadino, ma determinati a “non abbassare la testa” e a proseguire nella battaglia per la “solidarietà, la dignità delle persone e la difesa dell’ambiente”. I Comunisti Italiani hanno confermato la decisione di abbandonare la maggioranza che sostiene il sindaco Rodolfo Aiello e di porsi in opposizione a quest’ultima per via alcune scelte amministrative considerate “discutibili” e perché sarebbe venuto meno il rispetto degli accordi pre elettorali. I motivi della rottura fra la componente consiliare del Pdci e il raggruppamento ‘Marzi Democratica’ sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore regionale Michelangelo Tripodi, il segretario provinciale Tonino Morrone, quello zonale, Rodolfo Falbo, e il responsabile locale del partito, Donato Filice. Presenti, tra gli altri, l’assessore provinciale Luciano Manfrinato e i dirigenti Claudio Massimilla e Luigi Pascuzzo. Una nutrita presenza di esponenti di vertice attraverso la quale il Pdci ha voluto esprimere “vicinanza e sostegno ai compagni di Marzi e del Savuto”. “Marzi è uno dei paesi più piccoli della Calabria – ha affermato Tripodi – ma non per questo si deve considerare meno importante sul piano politico. E’ questo, infatti, il senso della nostra presenza”. L’assessore regionale ha espresso pertanto “rammarico per una conclusione così negativa e per il collasso nei rapporti politici e personali” – rivendicando “garbo istituzionale” ma soprattutto “pari dignità e rispetto” nei confronti del suo partito. I Comunisti Italiani hanno parlato anche di “iniziative unilaterali” e di “negazione del ruolo dei partiti” da parte del sindaco, criticando altresì la scelta del consigliere Francesco Garofalo di dissociarsi dalle recenti scelte di gruppo. “Diciamo no ai personalismi e alle carriere politiche e si, invece, all’impegno ed alla passione”. A Marzi, ricordiamo, la frattura all’interno della maggioranza si è consumata dopo diciotto mesi di alleanza politico-programmatica scaturita dalla vittoria, per soli tredici voti, della lista ‘Marzi Democratica’ guidata da Rodolfo Aiello, rispetto alla quale “l’apporto del Pdci – hanno detto gli interessati – è stato determinante”. Dopo aver sottolineato l’impegno dello stesso Tripodi per l’ottenimento di un finanziamento regionale destinato alla viabilità rurale e, su scala nazionale, la raccolta di firme inerente alle proposte di legge su scuola pubblica, difesa del salario, precarietà, conflitto di interessi e diritto alla casa, i Comunisti Italiani hanno annunciato la candidatura alle elezioni provinciali di Luigi Pascuzzo.

    

Gaspare Stumpo

 

 

Nella foto: la conferenza stampa dei Comunisti Italiani.

 

 

 

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