S. Pietro Apostolo: Giornata Mondiale dell’ammalato

Iniziativa presso la casa protetta ‘Carità e Amore’

 

PROMOSSA dall’Associazione O.n.l.u.s. “Carità e Amore” di San Pietro Apostolo, alla presenza del sindaco Franco Fragale e di monsignor Vincenzo Rimedio, associazione C.R.I. di S. Pietro A. e Serrastretta e del gruppo missionario dell’hinterland nei giorni scorsi è stata celebrata la XVII^ Giornata Mondiale dell’Ammalato. Non poteva esserci luogo migliore per la casa protetta “Carità e Amore” di San Pietro Apostolo (presidente Rosetta Mazza) esprimere vicinanza e affetto agli ammalati e festeggiare con alcuni giorni di ritardo anche l’anniversario delle apparizioni di Lourdes. Una giornata particolarmente vissuta e sentita dal personale dell’Associazione che da oltre vent’anni accudisce amorevolmente i numerosi ospiti presenti nella casa d’accoglienza. Un’occasione, ha detto la professoressa Rosetta Mazza “che ha lo scopo di aiutarci a riconoscere il grande valore che hanno la sofferenza e la malattia vissute alla luce della fede. Un’esperienza, la nostra, che matura ogni giorno e guarda positivamente al futuro”. La consapevolezza della sofferenza e del dolore che alberga tra le mura domestiche e in particolare nelle strutture specializzate all’accoglienza, secondo l’opinione di molti, in questo contesto, induce i gruppi di volontariato, le associazioni, religioso, gli enti ecc. a manifestare concretamente l’amore e la solidarietà verso il prossimo.  “Un cristiano – ha affermato tra l’altro Benedetto XVI° – nel suo Messaggio in occasione della Giornata dell’ammalato – non può restare indifferente al silenzioso grido di dolore levato dai bambini ammalati o abbandonati a se stessi nel mondo. L’incalcolabile numero dei minori che muoiono a causa della sete, della fame, della carenza di assistenza sanitaria e profughi alla ricerca di migliori condizioni di vita”. "Di fronte a tale dramma – ha detto il Santo Padre la coscienza di uomo e di credente non può restare impassibile, ma deve dare una eloquente testimonianza di amore per la vita umana, in particolare per la vita di chi è debole”. Un pensiero quello espresso del Papa, pienamente condiviso e praticato in questi anni dall’associazione “Carità e Amore”. La corale manifestazione è stata preceduta dalla “Pereginatis Mariae” pellegrinaggio della statua della Madonna di Lourdes presso le strutture sanitarie e associazionistiche dei Comuni del reventino, accolta con fede e devozione. Dopo l’accoglienza degli ammalati e delle autorità, la Messa è stata celebrata da monsignor Vincenzo Rimedio e concelebrata da don Gino Pezzo, parroco di San Pietro Apostolo. Monsignor Rimedio, durante la sua omelia, si è soffermato sulla condizione dell’ammalato e della necessità di far crescere e proliferare la consapevolezza della nobile azione dell’uomo verso il suo simile bisognoso di cure e di affetto. Da sempre, ha ricordato l’alto prelato che la Chiesa si è chinata sull’uomo sofferente, prendendo esempio da Gesù buon samaritano, medico del corpo e dello spirito. Amabile e coinvolgente le voci del coro “Fiori del Carmelo” al piano il maestro Tania Pino che si sono alternate durante la celebrazione eucaristica. Numerosi infine, gli attesati di stima e riconoscenza al personale tutto della Casa protetta “Carità e Amore” per la testimonianza di affetto e amore rivolto in questi lunghi anni di volontariato a servizio dei dell’ammalato.

 

Nella foto: i componenti dell’Associazione.

Pasquale Taverna

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