Famiglia sfollati ospite a Bianchi per le feste pasquali

Iniziativa dopo il terribile sisma che ha colpito l’Abruzzo

 

UNA FAMIGLIA DI SFOLLATI abruzzese ospite a Bianchi presso parenti per trascorrere la Pasqua e trovare un po’ di calore e serenità. Tra le tante iniziative messe in atto a favore della popolazione abruzzese colpite in questi giorni dal terremoto, che ha fatto 294 vittime, miglia di feriti e senza tetto, anche Bianchi, ha voluto contribuire con una raccolta di fondi. Nel giorno di Pasqua, in Piazza Matteotti, con lo scambio augurale e sotto lo slogan “Solidarietà al popolo abruzzese” si sono ritrovate unite nell’intento, la Pro Loco, il Laboratorio 18, l’Avis, le due società sportive AC e C5, Libera caccia, ACPA e Italcaccia, For Dancing, i Mietituri, Step by Step e Croce Rossa. La popolazione biancara, com’è nella sua indole, quando si tratta di aiutare qualcuno in difficoltà non ci pensa due volte e subito scatta la molla della solidarietà. Una comunità in soccorso per chi ha perso tutto, i più fortunati casa e cose, purtroppo molti hanno perso la vita. Una testimonianza diretta della sconvolgente brutalità del sisma, c’è stata raccontata dal signor Enrico Colageo, residente nella Circoscrizione di Arischia, Aquila, arrivato sabato scorso insieme alla sua famiglia, ospite di alcuni parenti. La notte del 6 aprile scorso – racconta il signor Colageo – è la notte che non dimenticherò mai e che mi ha segnato la vita. Erano le 3,32 quando per 26 interminabili secondi la terra ha tramato e la casa ballava, il lampadario dondolava, mi sentivo sballottare, io e la mia famiglia eravamo terrorizzati e senza pensarci gridando, il terremoto, il terremoto, non so come, con solo il pigiama addosso ci siamo ritrovati in strada.  Eravamo imbambolati – prosegue – abbiamo perso tutto, la casa è inagibile, la mia attività è distrutta, ma per fortuna siamo salvi. Sembra un sogno, ma le macerie delle case e di quello che rimane in piedi mi sconvolge”. Alla domanda come vede il futuro, il signor Colageo, risponde – “nero, all’età di 58 anni, per me sarà difficile ricominciare”. Infine ringrazia per la gara di generosità che la gente sta facendo, e sottolinea che ogni piccolo contributo è valido ed efficace per la ricostruzione dei paesi colpiti dal sisma che ha devastato intere famiglie e messo a dura prova una popolazione che ha sudato e risparmiato per una vita per farsi una casa che ora non c’è più. Il sindaco Francesco Villella, nel condividere l’iniziativa si complimenta con i promotori e sottolinea che “La Pasqua di quest’anno acquista in tutti noi un significato particolare, diverso, per quanto successo in Abruzzo ed esalta la generosità dei biancari sempre pronti a un gesto di solidarietà. Le immagini che attraverso i media in questi giorni abbiamo visto sono dolorose – conclude- un vero e proprio disastro e noi abbiamo l’obbligo morale e civile di aiutarli a sperare e rifarsi una vita”. 

Pasquale Taverna

 

Nella foto: la famiglia ospite e l’iniziativa di Bianchi a favore dei terremotati d’Abruzzo.

 

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