Paracadutista superstite della Battaglia di El Alamain

Pasquale Pizzuti assiste alle prove dei parà Anpi

 

I PARACADUTISTI dell’A.n.p.i. di Cosenza si lanciano da una quota di circa 1300 metri per poi atterrare sul vasto prato erboso che fa da palcoscenico naturale al Primo Raduno di Mongolfiere. La loro è una prova che riesce a trasmettere grande emozione e suggestione, soprattutto tra quanti non hanno mai assistito ad avvenimenti del genere. Nel pubblico che applaude c’è Pasquale Pizzuti, classe 1921, uno degli ultimi superstiti della Battaglia di El Alamain (1942). E’ un signore elegante, che porta bene i suoi anni, che conserva i ricordi di una esperienza difficile, quella della Seconda Guerra Mondiale. Pizzuti riceve l’applauso della folla e il tributo dei parà dell’A.n.p.i. grazie a Piero Preite che si fa portavoce del gruppo. Un saluto speciale per il caporale paracadutista della Divisione Folgore, gravemente ferito in battaglia, campano di origine ma calabrese ormai da una vita. L’amore per la signora Wanda Stancato, diventata sua moglie il 5 gennaio 1946, lo ha portato a stabilirsi a Malito, grazioso paese del Savuto, dove era giunto in qualità di caposquadra marconista durante il conflitto bellico. Una unione felice, dalla quale sono nati 5 figli (due maschi e tre femmine), oggi stimati professionisti. Al termine della Guerra Pasquale Pizzuti ha intrapreso la strada dell’impresa boschiva dedicando la sua vita al lavoro ed alla famiglia. Una figura semplice  ma dalla tempra forte, esempio vivente per quanti credono ancora nei valori più autentici.

 

G. St.

 

 

Nella foto: Pasquale Pizzuti con la moglie Wanda. Nel riquadro, in alto: il signor Pizzuti nel 1942 con la divisa della Folgore.

 

 

 

Fonte

 

 

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com