L’arcivescovo incontra studenti e docenti del Savuto

Mons. Salvatore Nunnari anche a S. Stefano di Rogliano

 

“NON PERMETTETE che le vostre ricchezze siano rubate da messaggi mediatici vuoti. Le vostre debolezze appartengono all’uomo e Cristo è venuto a salvare l’uomo non a giudicarlo”. E’quanto ha affermato mons. Salvatore Nunnari rivolgendosi agli studenti dell’Istituto Unico d’Istruzione Superiore ‘A. Guarasci’ durante l’incontro previsto nell’ambito della visita pastorale che l’alto prelato sta svolgendo in questi giorni nella forania del Savuto. Accolto dal dirigente scolastico, prof. Giulio Guarascio, dal corpo docente, dal resto del personale e dagli allievi dell’istituto, l’arcivescovo di Cosenza ha apprezzato il calore della platea, ha risposto alle domande dei giovani, si è confrontato con loro esortandoli a cercare i valori autentici della vita. “Per noi cristiani la vita è un dono di Dio e la dobbiamo conservare fino alla fine”. Nel caso di Eluana Englaro “c’era il respiro – ha detto Nunnari – e, grazie alle suore, sul suo volto c’era la bellezza di Dio”. Alla discussione sono intervenuti l’insegnante Peppuccia Buffone e gli studenti Francesca Zumpano, Emanuele Molezzi, Giuseppe Crispino, Federica Spadafora, Alessia Bernaudo e Carlo Altimari. Tutti hanno introdotto argomenti di attualità rispetto ai quali l’arcivescovo ha fornito il suo punto di vista di teologo e pastore, rimarcando il rapporto fra tempo dell’uomo ed eternità di Dio. “Nel mistero di Dio – ha spiegato – non c’è il nostro tempo, ma la sua eternità”. L’incontro è proseguito con la recita di una Ave Maria in lingua francese, di un testo in vernacolo del prof. Eugenio Maria Gallo e, una coreografia di Francesca Capitano su testo (Mi è stato chiesto di …) di Luca Rossi interpretato da Luigi Maletta. Al termine dell’incontro con studenti ed insegnanti dell’Istituto ‘Guarasci’ mons. Salvatore Nunnari ha ribadito il suo attaccamento verso la città di Rogliano. “Sento di essere in un paese accogliente. Ve lo dico con tutto il cuore: quando vengo a Rogliano mi sento in famiglia”. Al termine della visita l’arcivescovo di Cosenza ha ricevuto in dono un alberello di ulivo da piantare nel Seminario quale migliore augurio per la nascita di nuove vocazioni. “Ragazzi – ha concluso il prelato – incontrate Cristo. Siate dentro la gente migliore, portate la gioia nei luoghi della quotidianità”. Successivamente, mons. Salvatore Nunnari si è recato presso il vicino edificio scolastico di Santo Stefano di Rogliano, dove ha incontrato insegnanti, personale non docente e alunni delle scuole dell’Infanzia ed elementare. Poi ha salutato il sindaco del luogo, Antonio Orrico, e i componenti del Consiglio comunale santostefanese.

Gaspare Stumpo

 

 

 

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