Rogliano, scoperto cadavere fra i boschi di Saliano

I resti potrebbero appartenere a Vincenza Perri

SAREBBERO di Vincenza Perri (nella foto piccola) i resti ritrovato nel primo pomeriggio di ieri in località ‘Barracche’ – area rurale situata a pochi chilometri da Saliano, frazione pre silana del comune di Rogliano. La donna, ricordiamo, era svanita nel nulla nei giorni antecedenti la settimana di Pasqua. Da allora non si era saputo più nulla nonostante le estenuanti ricerche condotte da carabinieri, vigili del fuoco, gruppi di soccorritori con unità cinofile, polizia municipale e squadre di volontari. Ricerche proseguite con l’intervento di un elicottero della protezione civile regionale e, nelle settimane successive, da amici e parenti della signora. La scoperta è stata fatta da un cercatore di funghi che si è imbattuto nel cadavere che giaceva a margine di una stradina sterrata in avanzato stato di decomposizione e totalmente irriconoscibile per gli effetti del tempo e, probabilmente, dalla presenza di animali selvatici. Il sospetto che potesse essere di Vincenza Perri è balenato subito nella mente dell’uomo, che ha provveduto a lanciare l’allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Rogliano (comandante: capitano Stefano Monnati) ed una equipe di medici dell’As di Cosenza. Anche il sindaco Giuseppe Gallo ed il suo vice, Giovanni Altomare, sono accorsi nella zona. I resti potrebbero appartenere all’anziana donna (lo testimonierebbe il tipo di vestito) ma bisognerà attendere l’esame autoptico ed il test del Dna per capire con esattezza le cause del decesso e, soprattutto, l’identità della persona. A causa di una forma di demenza senile Vincenza Perri avrebbe perso l’orientamento o deciso di sua spontanea volontà di allontanarsi dalla piazza antistante la chiesa di San Nicola alle Vigne, nella quale aveva assistito ad una funzione religiosa, per dirigersi in un luogo distante diversi chilometri dall’abitazione che condivideva con la figlia. Un destino fatale nonostante le ricerche immediate che avevano interessato ogni angolo del paese, campagne e anfratti circostanti. Condizioni climatiche e fisiche potrebbero non avergli dato scampo materializzando in poche ore la tragedia. Vedova da qualche anno, madre di dieci figli, Innocenza Perri è una donna esile, con qualche acciacco senile ma capace di deambulare. La vicenda di questa signora roglianese nata nel 1929 a Parenti, ha colpito l’opinione pubblica locale non solo per l’aspetto umano e il lungo arco temporale delle ricerche, ma anche per una sorta di impotenza e di quasi mistero legati alla sua scomparsa. Il luogo del ritrovamento è stato più volte setacciato in quanto familiare alla donna per via di alcuni ricordi di gioventù. In serata i resti rinvenuti in contrada ‘Barracche’ sono stati trasferiti presso l’obitorio di Rogliano in attesa di essere analizzati. Della scomparsa di Vincenza Perri si era occupata anche la trasmissione televisiva ‘Chi l’ha Visto?’. A Rogliano un caso analogo si era verificato alla fine degli Anni Settanta.

 

G. St.

 

 

 

 

 

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