Un finanziamento per completare la superstrada?

La Regione Calabria pronta a stanziare il contributo?

 

LA REGIONE Calabria sarebbe disposta a concedere un contributo (si parla di sei milioni di euro) per il completamento della Piano Lago – Medio Savuto, la strada a scorrimento veloce definita ‘mangiamiliardi’ – mai ultimata e a rischio dissesto. Cosa c’è di vero rispetto alla indiscrezione trapelata all’indomani dell’interessamento giornalistico seguito alla situazione di degrado idrogeologico creatosi negli ultimi mesi in territorio di Marzi? Ma, soprattutto, quale ente potrebbe essere destinatario dell’eventuale stanziamento per l’appalto e la gestione dei lavori: la Comunità  montana, che ha gestito le operazioni di costruzione del primo (ed unico) tratto? O la Provincia di Cosenza, che ha competenza sulla viabilità  locale? Un aspetto importante che presuppone un impegno immediato qualora risultasse fondata la scelta della Regione, in particolare dell’assessorato ai Lavori pubblici, di inserire anche la Piano Lago – Medio Savuto in un piano finanziario per le grandi infrastrutture. La stagione invernale incalza e situazioni meteo-climartiche negative anche quest’anno rischiano di incidere sullo stato di salute del territorio, peraltro già  segnato da nuove situazioni di criticità  con cedimenti strutturali verificatisi a monte della superstrada. Come quello che tempo addietro ha portato alla realizzazione di un bypass sul tracciato della provinciale 241, nella stessa zona oggetto dei recenti cedimenti. Del completamento e della messa in sicurezza dell’arteria si è discusso in occasione di iniziative legate alla programmazione dei Fondi comunitari e su iniziativa degli stessi amministratori locali. Finanziata con fondi Fio, dell’arteria a scorrimento veloce è stato costruito (su delega della Regione Calabria) solo un tratto di pochi chilometri a margine dei centri abitati di S. Stefano, Rogliano, Marzi e Carpanzano, a partire dall’area di Piano Lago. Nelle intenzioni iniziali la strada doveva collegare (attraverso la ‘gemella’ Coraci – Marcellinara) i comparti industriali posti a sud di Cosenza e Catanzaro, tirando fuori dall’isolamento le comunità  interne e decongestionando la Salerno-Reggio Calabria. Un progetto che rischia di trasformarsi nell’ennesima incompiuta con gravi ripercussioni ambientali.

 

G. St.

 

 

Nella foto: la Piano Lago – Medio Savuto.

 

 

 

 

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