L’Ispettore Garzi lascia il Corpo Forestale dello Stato

 

QUELLA dell’agente forestaleè una figura storica del sistema degli istituti statali, una professione che si è evoluta nel tempo acquisendo competenze sempre più importanti e di grande responsabilità . L’amore per la natura, l’interesse per le biodiversità , la valorizzazione del patrimonio ambientale ma soprattutto la passione per il proprio lavoro, sono stati alla base di una carriera lunga oltre trent’anni al servizio delle istituzioni e dei cittadini. Da qualche settimana l’ispettore Cesare Garzi ha lasciato il Corpo Forestale dello Stato, antica forza di polizia ad ordinamento civile specializzata nella tutela del paesaggio, nella prevenzione e nella repressione dei reati in materia ambientale e agro-alimentare. Garzi è entrato a far parte del CfS nel 1976, al termine degli studi e in seguito al propedeutico corso di formazione e addestramento. Dopo una breve parentesi iniziale a Rogliano ha comandato per quasi dieci anni la stazione di Scigliano, per poi approdare al Comando Provinciale di Cosenza e ancora a Rogliano dove ha chiuso la carriera. Dal 2001 al 2005 ha diretto la stazione di Grimaldi. Cesare Garzi va in pensione con un curriculum di tutto rispetto, molte soddisfazioni e la consapevolezza di aver operato con competenza, facendo del rapporto di stima e di fiducia con la struttura di appartenenza, un punto forte del proprio impegno quotidiano. L’ispettore Garzi ha svolto attività  antibracconaggio in Aspromonte e innumerevoli ore di servizio antincendio, coordinando con merito il servizio di controllo del territorio. Ha ricevuto anche un encomio e attestati di stima per l’impegno in avvenimenti significativi come il terremoto dell’Irpinia del 1980 e, nei mesi scorsi, quello d’Abruzzo.
 
G. St.
 
 
Nella foto: l’ispettore Cesare Garzi.
 
 
Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.

 

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