Carpanzano, ancora una frana sull’ex Statale 19

 

NUOVA frana sulla statale, la pioggia acuisce il fenomeno degli smottamenti sul territorio. Un altro cedimento di terreno ha interessato il tracciato dell’ex statale 19 (oggi Sp 241) a pochi chilometri dal centro abitato di Carpanzano, in località  ‘Cesina’ – nei dintorni del Ponte Nuovo. La frana ha provocato lo scivolamento a valle di acqua, fango e detriti, che in parte hanno invaso la sede stradale causando un breve rallentamento degli autoveicoli in transito. Il crollo è stato attenuato dalla vegetazione e fortunatamente non ha prodotto disagi come avvenuto in passato. L’evento franoso ha aperto una nuova ferita sul fianco della montagna, in un’area peraltro già  interessata da forme di dissesto idrogeologico più o meno gravi. La presenza ed il ruscellamento incontrollato di corsi d’acqua alimentati dalla eccezionalità  dei fenomeni atmosferici e le pessime condizioni del terreno potrebbero essere alla base della nuova emergenza. Sul posto è immediatamente intervenuta una squadra di cantonieri e alcuni tecnici dell’Ente Provincia. Anche il comune di Carpanzano, per la parte di competenza, ha inviato uomini e mezzi per le operazioni di messa in sicurezza dell’area in frana. Sono alcuni anni, ormai, che il comprensorio del Savuto è messo a dura prova dagli effetti del maltempo, con situazioni anche drammatiche come nel caso della tragedia avvenuta sul tratto autostradale compreso fra gli svincoli di Rogliano e di Altilia. Le ultime intemperie hanno infatti riportato alla mente l’ondata di piena del fiume Savuto, lo scivolamento di interi costoni collinari, gli smottamenti lungo strade locali e in alcuni punti del tracciato delle Ferrovie della Calabria, lo stato di abbandono e criticità  strutturale della strada a scorrimento veloce Piano Lago – Medio Savuto. Situazioni che hanno confermato l’elevato rischio idrogeologico presente in diverse località  della vallata, spesso acuito dal taglio indiscriminato dei boschi, dalla scarsa manutenzione ambientale e dalle numerose discariche abusive, rispetto alle quali, le politiche e gli investimenti a sostegno della Montagna non appaiono molto efficaci. Un segnale forte potrebbe tuttavia arrivare dai finanziamenti che attengono alla risanamento della aree montane e fluviali. I contributi rientrano nel Piano generale degli interventi per la difesa del suolo’ – stilato dalla Regione Calabria in seguito ai fatti del gennaio 2009, che per la prima fase prevede investimenti pari a circa 160 milioni di euro per 200 progetti su diverse aree a rischio del territorio regionale. Il Savuto, in particolare i comuni di Aiello Calabro, Altilia, Belsito, Carpanzano, Colosimi, Marzi, Parenti, Rogliano e Santo Stefano di Rogliano nell’ambito della pianificazione regionale usufruiranno, complessivamente, di quattro milioni di euro per operazioni mirate alla sistemazione dei versanti montani e al ripristino dell’officiosità  idraulica del fiume Savuto e dei suoi affluenti.
G. St.
 
Nelle foto: la frana dei giorni scorsi in territorio di Carpanzano.
 
Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.
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