Colletta fra dipendenti per utilizzo auto di servizio

 

NIENTE soldi per la benzina, colletta fra dipendenti per l’utilizzo dell’auto di servizio. Sarebbe accaduto questo, ieri mattina (nei giorni scorsi, ndr) presso il presidio ospedaliero ‘Santa Barbara’ di Rogliano. Un tranquillo inizio giornata contraddistinto dalla iniziativa di alcuni impiegati indirizzata alla raccolta di qualche decina di euro, somma necessaria per far fronte alla spesa del carburante destinato all’auto di servizio da impegnare per il consueto disbrigo pratiche tra i diversi uffici aziendali. Un fatto non certo unico, comunque curioso per destare l’attenzione di qualcuno e ravvivare i commenti di una piazza apparentemente sorniona ma sempre pronta a raccogliere (e a commentare) ogni sorta di indiscrezione. Una circostanza che seppur singolare e per certi aspetti significativa, non farà  il giro del mondo come quella che agli inizi del 2007 indicava nel ‘Santa Barbara’ l’ospedale più sporco d’Italia. O come la serie di notizie, diventate ormai routine, sul programma di riordino di questa piccola ma importante struttura ospedaliera di provincia, che molto spesso (e quasi sempre in silenzio) ha prodotto anche casi di buona sanità . Ieri, ricordiamo, sulle pagine di questo giornale è stata trattata la mancata attivazione del servizio di Emodialisi. Un servizio pronto ad essere elargito in una moderna area del nosocomio con attrezzature in funzione già  da tempo, ma ancora fermo per mancanza di personale tuttora in via di reclutamento. Un insieme di prestazioni molto attese anche per la condizione dei nefropatici, in particolare per i soggetti anziani che presentano difficoltà  che vanno oltre lo stato patologico. Ma all’interno dell’ospedale, dopo i lavori di ristrutturazione ed ampliamento, doveva essere realizzata anche una cappella per la celebrazione della Santa Messa. Che non è ancora avvenuta nonostante gli auspici dell’arcivescovo di Cosenza, mons. Salvatore Nunnari, del sindaco di Rogliano, Giuseppe Gallo, della rsu del presidio e dello stesso parroco di San Pietro, don Santo Borrelli. Quest’ultimo, durante una funzione religiosa aveva preso posizione sottolineando l’importanza del nosocomio cittadino al servizio del territorio, ma anche l’aspetto relativo alla devozione e alla tradizione legate a Santa Barbara, come parte integrante della storia della città . Ad oggi, dunque, per la struttura sanitaria del Savuto conforta il fatto che è stata scongiurata la riconversione in casa della salute. Per il resto, il destino del ‘Santa Barbara’ è ancora tutto da decifrare.
G. St.
 
Nella foto: interno del presidio ospedaliero ‘Santa Barbara’ di Rogliano.
 
Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.
 
 

 

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com