´Consegneremo le chiavi delle nostre aziende a Loiero”

 

GLI IMPRENDITORI della zona industriale di Piano Lago sono tornati ad accusare la Regione Calabria di “immobilismo” e a rilanciare il pensiero del presidente di Confapi, Mario Petramale, che nelle scorse ore ha rimproverato alla classe politica di essere “distante dal territorio e dai suoi abitanti”. Gli industriali hanno infatti disapprovato l’assenza dell’Ente Regione al Consiglio straordinario della Comunità  montana del Savuto, convocato per discutere delle problematiche di settore, ma soprattutto delle carenze infrastrutturali e di alcune prescrizioni contenute nel Regolamento per la localizzazione delle attività  produttive (Rap) oggetto già  di critiche. “Abbiamo scritto sui giornali, abbiamo mandato richieste e convocato riunioni, ma né il presidente Loiero, né l’assessore Sulla, né tantomeno i dirigenti dell’Asi, hanno inteso partecipare e confrontarsi”. “La Regione – hanno fatto sapere gli interessati – è risultata assente ad un evento storico che ha visto la partecipazione di sindaci ed amministratori delle zone industriali che fanno parte del Consorzio di Sviluppo (Bisignano, Castrovillari, Corigliano e Rogliano), di imprenditori e del direttore di Confindustria, Rosario Branda, a testimonianza che i problemi sono tanti, sentiti e condivisi”. Quello di Cosenza, ricordiamo, è il comparto industriale più grande del Mezzogiorno. Gli imprenditori, che hanno annunciato la costituzione di una commissione per la stesura di un nuovo Piano di sviluppo, pretendono regole chiare, eque e snelle capaci di tradursi in minori costi per le aziende e maggiori possibilità  per le stesse di competere sul mercato. In particolare, gli imprenditori cosentini continuano a chiedere la revisione del Regolamento e la delega per la manutenzione, a proprie spese, delle aree industriali “ormai al degrado più assoluto”. Gli stessi industriali hanno ringraziato il presidente della Comunità  montana del Savuto, Giovanni De Rose – “per l’interessamento e la vicinanza mostrata” – quindi, l’assessore provinciale Ferdinando Aiello “consapevole che difendere le imprese significa difendere i posti di lavoro che queste sono in grado di generare”. Aiello, al termine dell’incontro di Piano Lago si è assunto l’impegno di portare la problematica sul tavolo della Giunta provinciale. “Alla assoluta indifferenza mostrata dall’assessore Sulla – hanno detto gli industriali del Savuto – risponderemo sostenendo l’idea lanciata dal collega Petramale di Bisignano: la settimana prossima consegneremo direttamente al presidente Loiero le chiavi del nostro stabilimento. A noi non interessa la politica, interessano i fatti. Avremmo agito in questo modo anche se alla guida della Regione ci fosse stato un governo di centrodestra”.
Gaspare Stumpo
 
Fonte: Il Quotidiano della Calabria
 

Nella foto: la sede della Comunità  montana del Savuto

 

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