FdC, nuovo stop ai treni fra Rogliano e Carpanzano

 

NUOVO abbassamento della linea ferrata, chiusa la tratta Marzi-Carpanzano. Il collegamento dei treni era stato ripristinato il 12 ottobre 2009 al termine di un lavoro durato alcuni mesi sulla base di un progetto di sistemazione della scarpata e ricostruzione del rilevato ferroviario, che aveva portato alla realizzazione di una opera di sostegno in pietrame e al collocamento di un grosso sistema di drenaggio dell’acqua in località  ‘Timpone’ (Carpanzano). Una operazione di ripristino e messa in sicurezza dell’area in frana costata oltre il milione di euro, apportata in seguito al cedimento di un costone di terreno in una zona impervia posta a monte del fiume Savuto. Il collasso del declivio avvenuto il 19 febbraio 2009 aveva provocato, ricordiamo, lo scivolamento a valle di migliaia di metri cubi di terreno sugli oltre cento metri di dislivello che separano la quota del tracciato ferroviario da quella del fiume, nei dintorni dell’antico ponte delle Fratte. Un notevole danno infrastrutturale per le Ferrovie della Calabria, che per otto mesi avevano sopperito al problema con la istituzione di un servizio bus navetta fra le stazioni di Rogliano, Marzi e Carpanzano. La tratta era stata riaperta nell’ottobre scorso con una cerimonia ufficiale che aveva unito, simbolicamente, i comprensori del Savuto e del Reventino. Ieri il nuovo allarme (nei giorni scorsi, ndr). Il convoglio n° 123 proveniente da Catanzaro e diretto a Cosenza non è transitato a causa di un abbassamento della sede ferroviaria nella zona già  oggetto di sistemazione in località  ‘Timpone’. Un’altra tegola che si è abbattuta sull’azienda di trasporti calabrese dopo il crollo del ponte sul fiume Corace, verificatosi nelle settimane scorse nel catanzarese. Le Fdc hanno provveduto a ripristinare il servizio bus navetta e ad avviare una serie di verifiche tecniche sul posto. Le forti pogge che stanno flagellando la regione, i nuovi danni causati dal maltempo rafforzano l’urgenza di programmi per la messa in sicurezza delle aree a rischio. Piccole e grandi criticità  legate a processi geologici, ad effetti climatici o a varie forme di antropizzazione, continuano ad alimentare preoccupazione fra amministratori locali e cittadini. In una lettera inviata al presidente dell’Amministrazione provinciale di Cosenza, Mario Oliverio, l’assessore comunale di Parenti, Giuseppe Guarascio, ha evidenziato il problema della viabilità  nell’area dell’alto Savuto dopo lo smottamento avvenuto in località  ‘Casino Conflenti’ – che ha riguardato una parte di carreggiata della Sp 242. Guarascio ha sollecitato l’intervento del presidente evidenziando, tra le altre cose, che “oltre al rischio di rimanere senza strada ci sono le aggravanti rischio di rimanere senza metano e rischio di rimanere senza telefoni, in quanto sia la condotta del metano che il cavo a fibre ottiche sono sottostanti la sede stradale”.

Gaspare Stumpo

 

La foto (ottobre 2009) si riferisce alla zona interessata dall’abbassamento di sede ferroviaria subito dopo il ripristino della frana avvenuta il 19 febbraio 2009.

 

Fonte: Il Quotidiano della Calabria.

 

 

 

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