Al via lo studio geotecnico sulla provinciale 242

NEL LONTANO febbraio 1930 la piena del fiume Savuto aveva causato il crollo del vecchio ponte di Ischiaromana, a valle della frazione Balzata, nel comune di Rogliano. A testimonianza dello stato di dissesto storico presente nella zona e a distanza di anni da quell’evento, una nuova situazione di criticità  meteo-climatica ha rischiato di incidere sulla natura idrogeologica del territorio e di intaccare il sistema della viabilità  prossima all’area fluviale. Nei giorni scorsi, ricordiamo, la portata e la violenza delle acque hanno eroso gli argini del fiume travolgendo un ponte in ferro di costruzione militare (oggi inutilizzato) e arrecando danni alla sede stradale lungo la provinciale per la Sila. L’area di Balzata presenta un notevole grado di deterioramento ambientale con fenomeni franosi anche seri dovuti all’azione del fiume e ai numerosi corsi d’acqua, soprattutto durante la stagione invernale o in conseguenza di fenomeni meteorologici eccezionali. Negli ultimi tempi le acque del Savuto hanno provocato problemi lungo i versanti della vallata, mutando, in certi casi, l’aspetto del territorio e danneggiando alcune infrastrutture. Come nel caso della piattaforma in cemento realizzata in località  ‘Cutura’ – al confine con il comune di Parenti, che è stata letteralmente distrutta dalla violenza della piena. Un fenomeno che non ha risparmiato i dintorni degli antichi ponti di epoca romana (Tavoleria e Fratte in particolare) e nemmeno gli elementi di pertinenza della centralina idroelettrica di località  ‘Timpone’ – in territorio di Rogliano, tra i quali un traliccio dell’alta tensione. Intanto, questa mattina (17.03.2010, nda) è iniziato il monitoraggio propedeutico alla realizzazione di una struttura ‘leggera’ nell’area in frana della Sp 242, che dovrà  consentire il passaggio dei mezzi leggeri e sbloccare, finalmente, la condizione di semi-isolamento di Parenti. Infine, per effetto dell’ordinanza n° 34 del 2 marzo scorso, che vieta il transito ai mezzi pesanti dal km 143 al km 151 della strada provinciale 241, il centro abitato di Carpanzano è isolato (da e verso la cintura roglianese) dalla linea delle Ferrovie della Calabria, con gravi disagi per i cittadini, soprattutto per i pendolari del lavoro e per gli studenti.

Gaspare Stumpo
 
Nella foto: l’antico ‘Ponte delle Fratte’ minacciato dalla erosione fluviale.
 
Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.
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