De Rose: “la CMS vuole collaborare nelle emergenze”

LA SITUAZIONE di precarietà  idrogeologica e le conseguenze derivanti dalla ondata di maltempo che hanno messo in ginocchio il territorio, ha spinto il presidente Giovanni De Rose a rinnovare “la più ampia disponibilità ” a collaborare con le istituzioni preposte per eventuali interventi di protezione civile. De Rose, assieme al suo vice, Pasquale Altomare, nelle scorse ore ha visitato alcune località  della vallata colpite da calamità  naturali. In particolare, gli amministratori dell’Ente montano si sono recati a Balzata, frazione a forte rischio idrogeologico del comune di Rogliano che presenta criticità  a monte e a valle nei pressi dell’area fluviale, sul tratto della strada provinciale 242 interessata per diversi chilometri da smottamenti e caduta massi, nella zona prossima al centro storico di Parenti la cui popolazione sta vivendo momenti di grande difficoltà  a causa della frana in località  ‘Fuochi’ e della piena del Savuto che impedisce il transito sulla piattaforma in cemento realizzata in contrada ‘Cutura’ per l’attraversamento del fiume ed il collegamento sul resto della viabilità  locale. In una lettera indirizzata al Prefetto di Cosenza, al presidente della Giunta regionale della Calabria e al presidente dell’Amministrazione provinciale di Cosenza, Giovanni De Rose ha fatto sapere che “la precaria situazione venutasi a creare nel territorio della Comunità  montana a seguito degli ultimi eventi alluvionali e la conseguente inaccessibilità  di alcuni paesi, ci rende partecipe di una grave situazione di disagio delle popolazioni delle vallate”. Inoltre, De Rose  ha ribadito che il suo Ente è disponibile ad intervenire, con uomini e mezzi, così come è avvenuto a partire dagli Anni Ottanta in occasione di frane e incendi boschivi. Il presidente ha rinnovato l’auspicio circa l’impegno del nuovo Governo regionale sulla legge di riforma degli enti montani per lo stanziamento di fondi, quindi per la l’assegnazione di deleghe e funzioni come la manutenzione ambientale e la difesa del suolo (…).

G. St.

 
Nella foto: il traliccio dell’alta tensione di pertinenza della centralina idroelettrica di loc. ‘Timpone’ crollato nei giorni scorsi per effetto della piena del fiume Savuto.
 
 
Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.

 

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