Regionali: gongola il centrodestra, affermazione di Aiello

LA VITTORIA di Giuseppe Scopelliti si proietta e produce i suoi effetti anche nella valle del Savuto, terra storicamente ‘rossa’ – che nella tornata elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale proponeva presenze ‘indigene’ nelle liste delle varie coalizioni. Legate in qualche modo al territorio erano infatti le candidature di Francesco Garofalo (Scopelliti Presidente), Domenico Frammartino (Italia dei Valori), Luisa Altomare, Sonia Ambrogio (Io resto in Calabria), Serafino Grandinetti (Pd), Carlo Migliori (Alleanza per la Calabria), Michele Ambroggio (Autonomia e Diritti), Lucio Costanzo (Pdci). E di Ferdinando Aiello (Rifondazione Comunista), che con il 22% dei consensi nella sola Rogliano ha ottenuto un risultato straordinario frutto di un impegno politico capillare che ha contribuito alla buona affermazione dell’alleanza comunista in Calabria. Più in generale a Rogliano (centro con il maggior numero dei votanti) il dato delle Elezioni Regionali 2010 sancisce una prevalenza, seppur di qualche punto, del candidato della coalizione di centrosinistra, Agazio Loiero (45%), rispetto al neo governatore Giuseppe Scopelliti del Pdl (42%), e all’imprenditore Pippo Callipo (13%) sostenuto da Italia dei Valori, Io Resto in Calabria e Lista Pannella. Particolarmente consistente anche il dato degli astenuti, che nella zona (quasi ottocentomila in tutta la regione) sfiora in media il 30%. In attesa di notizie definitive circa il risultato dei partiti e la composizione della nuova Assise regionale (per le quali bisognerà  attendere ancora qualche giorno) le forze politiche valutano l’esito delle urne. E mentre nel centrodestra si gongola per la vittoria complessiva dello schieramento e la buona affermazione di alcuni candidati, dall’altra parte non si disdegnano le autocritiche, soprattutto tra le fila del Partito Democratico. Anche Ferdinando Aiello ha dichiarato di essere soddisfatto a metà .“La candidatura di Agazio Loiero – ha detto l’esponente di Rifondazione – come si evince dai dati, non è stata un’ottima scelta. Bisognava rinnovare e dare discontinuità  a scelte anche impopolari”. “In questa debacle – ha concluso Aiello – la Sinistra si pone come unica rappresentanza all’interno del centrosinistra. Bisogna ripartire da qui per costruire una grande federazione”.

Gaspare Stumpo

Dal settimanale ‘L’Eco dei Casali’

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