Ospedale Santa Barbara, è di nuovo polemica

“ESPRIMO ferma e netta contrarietà  alla deliberazione della Direzione generale dell’Azienda ospedaliera di Cosenza in merito alle prospettive segnate per l’ospedale Santa Barbara di Rogliano”. E’ quanto ha dichiarato il sindaco Giuseppe Gallo in rapporto al contenuto del provvedimento adottato dai vertici dell’Ao cosentina circa l’assetto organizzativo del nosocomio cittadino. Gallo ha chiesto l’immediata revoca della deliberazione “per quanto riguarda i punti relativi alla salvaguardia dei reparti di base dell’ospedale, dei servizi, dell’organico” e l’avvio del servizio Dialisi nei locali attrezzati e già  pronti dello stesso ospedale. Secondo il sindaco, infatti, il presidio roglianese “viene avviato su un percorso di ridimensionamento che non era, di certo, nei programmi del direttore generale Puzzonia, allorquando – ha scritto – l’estate scorsa, egli poté constatare de visu l’efficienza di reparti e servizi della struttura, traendone persuasioni di potenziamento.  Oggi, l’inversione di marcia”. “Il ridimensionamento – ha spiegato ancora Gallo- si abbatte su tutti i reparti e sul pronto soccorso attraverso spostamenti di personale che dovrebbero andare a rafforzare l’organico dell’Annunziata. E si adombra una riconversione contro la quale l’Amministrazione comunale di Rogliano si batterà  con tutte le armi a sua disposizione”. Giorni addietro, ricordiamo, era circolata la notizia di un atto deliberativo dell’Azienda ospedaliera di Cosenza destinato ad incidere sull’attività  della massima struttura sanitaria del Savuto, a partire dal personale. “Il ripromesso avvio delle attività  di Dialisi – ha proseguito il sindaco – non compensano, di certo, il danno che l’ospedale di Rogliano sarebbe destinato a subire. E’ appena il caso di ricordare che le attività  di Dialisi avrebbero dovuto rappresentare un valore aggiunto a quello di base, che non espone, questo sia chiaro, alcuna ragione per giustificarne la sia pur minima penalizzazione. Anzi, al contrario, la sua riconosciuta efficienza, in un sano rapporto di efficacia, dovrebbe vincolare l’Azienda ospedaliera a scelte di rafforzamento e di potenziamento. Giunge paradossale, poi, il fatto che venga prefigurata una diversa destinazione di quel personale che, per anni, ha garantito alti livelli di produttività  e di qualità  professionale”. A distanza di alcuni mesi, dunque, ritorna la discussione sul futuro del presidio ospedaliero Santa Barbara, in particolare sul processo di riordino della struttura, dal quale – secondo fonti vicine all’Amministrazione comunale, proprio grazie alla delibera di Giunta regionale del 27 febbraio 2010 – sarebbe stata esclusa ogni ipotesi riconversione. “Evidentemente – ha concluso Gallo – tale scelta ha dato fastidio a coloro i quali da tempo remano contro il presidio roglianese.  Mi riservo di assumere ogni iniziativa rivolta alla tutela del presidio, non per ragioni localistiche, bensì per le più obiettive, macroscopiche e solari ragioni che si legano alla buona e ottima sanità  sin qui espressa dal Santa Barbara, presidio immune da casi di malasanità ”.

Gaspare Stumpo


Nella foto: un reparto del Santa Barbara.


Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.

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