Per il Santa Barbara reazioni forti sul territorio

NELLE SCORSE ore, ricordiamo, il nosocomio cittadino è ritornato prepotentemente alla ribalta per via di un atto deliberativo adottato dai vertici dell’Azienda ospedaliera di Cosenza che coinvolge l’organizzazione del personale, quindi l’attività  di alcune importanti unità  operative, in particolare il pronto soccorso e la chirurgia. La disposizione è la n° 331 dell’8 aprile 2010, la convinzione, nel Savuto, è che dietro alla stessa si celi un tentativo di ridimensionamento del presidio ospedaliero roglianese. Dopo la presa di posizione di lunedì il sindaco Giuseppe Gallo ha chiesto un incontro alla Direzione generale dell’Ao di Cosenza. Un incontro urgente con una delegazione di sindaci, amministratori locali e rappresentanti delle organizzazioni sindacali, per analizzare gli atti assunti che riguardano il ‘Santa Barbara’. Atti che saranno discussi durante un incontro di Commissione Sanità  convocato per il tardo pomeriggio di oggi (14.04.2010, ndr). Anche il segretario della Fials, Antonio Pascuzzo, ha sollecitato “l’annullamento della delibera in quanto – ha spiegato – la nostra sigla non ha partecipato a nessuna concertazione circa il contenuto dell’atto che nel caso specifico attiene alla organizzazione di uffici e spostamento di personale”. Oltre a quelle specificatamente istituzionali, le nuove indiscrezioni sul ‘Santa Barbara’ hanno provocato forti reazioni tra la popolazione. Un secco “no al depauperamento dell’ospedale, difendiamo con forza il nostro diritto alla salute” è arrivato da un numero consistente di utenti e cittadini che intravedono nel nosocomio di via Sturzo un punto di riferimento importante per tutto il territorio. Il Savuto, infatti, continua a chiedere un riordino serio dell’ospedale di Rogliano con funzioni complementari rispetto al resto delle strutture dell’Azienda ospedaliera di Cosenza (Annunziata – Mariano Santo). E mentre il sindaco Gallo si è detto “sorpreso per l’iniziativa intrapresa senza alcun coinvolgimento delle istituzioni locali” – anche il senatore Tonino Gentile è intervenuto a difesa del ‘Santa Barbara’ e della sanità  cosentina più in generale. “Si tratta – ha detto il parlamentare – di provvedimento assunti nel momento in cui viene a mancare la fiducia della Regione che, attraverso il presidente Scopelliti, ha chiesto ai manager delle aziende sanitarie ed ospedaliere di dimettersi. Privare Cosenza e Rogliano di supporti terapeutici e diagnostici fondamentali e l’ultimo atto di un management che ha desertificato l’intera offerta garantita dai due plessi”.

G. St.


Nella foto: un incontro di Commissione Sanità  a Rogliano.


Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.

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