‘Risalto e continuità  a quanto già  di buono è stato fatto’

IN QUESTO mese di aprile la Sanità  del Savuto è tornata ad essere oggetto di attenzioni distruttive da parte di chi, invece, per il rilevante ruolo ricoperto, avrebbe il dovere di dare il giusto risalto e la necessaria continuità  a quanto di buono è stato fatto per valorizzare l’insostituibile struttura ospedaliera “Santa Barbara” di Rogliano, impegnandosi a produrre il massimo sforzo per portare a compimento il valido progetto di potenziamento in corso e dando senso e utilità  ai consistenti investimenti effettuati in linea con le esigenze già  attentamente valutate e pienamente riscontrate.


La recente delibera, inspiegabilmente assunta dal direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, Pasquale Puzzonia, delibera la cui esecutività  è stata provvidenzialmente sospesa nei giorni scorsi, potrebbe rappresentare l’ultimo atto di una gestione in declino e fallimentare oppure una presa di posizione riconducibile a incomprensibili e dannose logiche di potere.


E’ inevitabile, infatti, restare perplessi e chiedersi cosa sia cambiato, cosa possa aver determinato una così drastica inversione di rotta.


Eppure, la questione del “Santa Barbara” è stata positivamente risolta dopo la mobilitazione, gli scioperi, l’occupazione degli Uffici, che hanno registrato la sentita, compatta e determinata partecipazione dei diciotto comuni del Savuto, accompagnata dall’incisiva azione della Cisl.


E’ doveroso richiamare l’impegno di quanti si sono prodigati per il buon esito di quella vertenza, dagli esponenti politici e sindacali ai dirigenti e tecnici ospedalieri, dai medici e paramedici al personale tutto della Struttura, la cui validità  ha trovato, e non poteva essere altrimenti, piena conferma.


In quella occasione è stata accuratamente vagliata la questione e, a seguito di scrupolosa disamina, si è responsabilmente addivenuti a conclusioni che – ribadendo l’insostituibile valore del “Santa Barbara” per un bacino di utenza così vasto, in un territorio articolato e con una viabilità  non agevole, senza trascurare le continue emergenze che interessano la vicina autostrada A3 – hanno comportato consistenti investimenti per rendere la Struttura meglio rispondente alle importanti esigenze ampiamente riscontrate.


A quale logica può rispondere una scellerata determinazione che, se testardamente ripresa e portata avanti, non farebbe altro che andare a vanificare tutti gli interventi fin qui messi in atto con l’utilizzo di ingenti risorse pubbliche e finirebbe per arrecare un danno non quantificabile e irreversibile alla collettività .

La Sanità  calabrese deve essere certamente risanata, ma ciò deve realizzarsi intervenendo oculatamente e opportunamente sugli sprechi e sulle inefficienze, difendendo e rafforzando quello che funziona ed evitando nel modo più assoluto di continuare a perseguire obiettivi discutibili, attraverso scelte inaccettabili che finiscono soltanto per distruggere valore e per far nascere gravi problematiche sociali.

Elmenegildo PICCOLO

Responsabile Lega Fnp Cisl – Rogliano Valle del Savuto

 

Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria – ‘Opinioni e Commenti’

 

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