Raccolta firme contro la privatizzazione dell’acqua

“L’ACQUA non si vende”. Al via la raccolta firme sul referendum contro la privatizzazione dell’acqua. L’iniziativa è stata avviata nei giorni scorsi grazie alla costituzione del “Comitato per la difesa dei beni comuni valle del Savuto” – che ha tra gli obiettivi anche quello della difesa dell’acqua intesa come bene collettivo, diritto umano universale. L’acqua, dunque, come elemento essenziale che appartiene a tutti, ma soprattutto patrimonio da non privatizzare e non consegnare alle società  o alle grandi multinazionali. L’argomento è stato oggetto di discussione durante un incontro che si è tenuto presso la Camera del Lavoro di Rogliano alla presenza di cittadini e attivisti del Forum italiano dei movimenti per l’acqua impegnati sul territorio. Con tre quesiti la campagna referendaria punta alla abolizione delle norme che prevedono l’affidamento del servizio idrico a soggetti privati o a società  a capitale misto pubblico-privato e alla sua ripubblicizzazione attraverso enti di diritto pubblico con la partecipazione dei cittadini e delle comunità  locali. Il Comitato (che è in fase di costituzione) è presente in queste ore a Santo Stefano di Rogliano in occasione del Secondo Raduno delle Mongolfiere in Calabria. Altri banchetti saranno disponibili, domenica mattina, preso la villa comunale di Rogliano, in occasione della Festa della Mamma. In Italia i promotori puntano alla raccolta delle 500 mila firme necessarie per l’ammissione del referendum. “Perché – recita lo slogan – l’acqua è madre, non può essere merce per profitti”.


Gaspare Stumpo

 

Nella foto: il sindaco di Santo Stefano di Rogliano, Antonio Orrico, firma per il Referendum.

Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com